
Hobby C’è stato un tempo in cui, anche qui, era diventato necessario avere un hobby. Fosse la lettura, il ricamo, il restauro dei mobili. Ora chi amava leggere continua, magari, a leggere. Ma il termine è scomparso. (E non se ne sente la mancanza. Ne scomparissero un po’ d’altri, la Lingua respirerebbe meglio).
Informazione Sogno il tempo in cui la Calabria diventerà una regione normale che, come tante altre, nessuno riterrà più il caso di “sbattere (malamente) in prima pagina”.
Luna Fu una scoperta grande, per me non più bambina, prendere atto che la luna, da qualunque città la guardi, è sempre uguale. Eppure, qui la luna, certe notti, fa d’una striscia di mare un argenteo tappeto di seta per la Fata Morgana.
Mandorli Non ci sono più le stagioni d’una volta. E neppure le piante. I mandorli, da queste parti, erano la pianta per eccellenza (insieme agli olivi e al grano) prima che i seccagni si trasformassero in giardini di bergamotti. Sono quasi scomparsi e quei pochi che resistono stanno lì, senza frutti e alcuni senza quasi foglie.
Navi Se vi scocciate e cercate di trovare un modo originale per passare il tempo, magari fa per voi un sito che, volendo, vi dirà tutto (anche) sulle navi che attraversano lo Stretto.
Odori Qui, l’aria era fresca di gelsomini, meli cotogni, bergamotti e calda di melanzane, peperoni, patate fritte, mielosa di fichi messi a seccare e sapida di pomodori stesi al sole sulle cannizze. Ora i profumi lottano, spesso perdendo, con gli olezzi della spazzatura che, vergognosamente, offendono la strada.
Poesia La Calabria, almeno la mia, è tutta una poesia interrotta e frantumata, una bellezza in larga misura sfregiata per sempre. Violentata e uccisa. Quando avviene un delitto, nessuno può restituire la vita all’ucciso, ma fare giustizia rimette in cammino l’esistenza. Anche per il delitto di lesa bellezza della Calabria, bisognerebbe fare giustizia, cercando di porvi, per quanto possibile, limite e rimedio.