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SICUREZZA. Italia, i reati crollano ma la paura cresce

SICUREZZA. Italia, i reati crollano ma la paura cresce
reati Dato che il centrodestra (ma anche 5 Stelle sotto sotto…) ha condotto una campagna elettorale vincente per la Lega e Fratelli d’Italia sul tema della sicurezza, giungono proprio ora a puntino i dati forniti da Dataroom di Milena Gabbanelli che anticipano quelli ufficiali del Viminale sul 2017.

I dati sono sconcertanti ma la dicono tutta su come ormai sensazioni ed opinioni si fondano spesso sul nulla, su quelle che vengono definite fake news: omicidi diminuiti dell’11 per cento, rapine dell’8% e furti del 7%. Altro che emergenza sicurezza! Altro che chiudetevi in casa che arrivano i barbari! Eppure gli italiani in gran parte ci hanno creduto a questa ondata di emotività sparsa a piene mani in maniera irresponsabile. Giustamente lo studio della Gabbanelli si chiede come avrebbero reagito gli italiani se questi dati fossero stati diffusi prima del 4 marzo ma noi crediamo che la psicosi su cui da anni lavorano questi mestieranti della politica della terza repubblica ha scavato così nel profondo che nessuno riesce più a fermare o ad arginare queste vere e proprie onde di irrazionalità.

Riandiamo ai dati del Ministero dell’Interno, che mostrano in maniera plastica come negli ultimi anni l’Italia e’ diventata via via più sicura nonostante l’aumento del numero degli immigrati: il numero degli omicidi riguarda soprattutto le donne e l’assassino e’ quasi sempre un familiare o un partner o un ex. Il Viminale sottolinea come questo dato sia stabile da tre anni a questa parte, purtroppo: attorno a 150 ogni anno.

Un altro istituto, l’Eures, analizzando questi dati ufficiali nota come quando si registra un aumento degli omicidi in alcune regioni italiane questo è interamente (ripeto: interamente) assorbito dai delitti commessi in famiglia.

L’altro dato che dovrebbe far riflettere e’ il seguente ed anche questo ufficiale (dati Eurostat): mentre in Italia i reati, come detto, calano nel resto dell’Europa crescono. Soprattutto in Germania, con 9.22 omicidi per milione d’abitanti (dati 2016), così come sia in Germania che in Spagna e Francia crescono i furti. A questa lapidaria elencazione di dati fa riscontro e spiega anche quella paura diffusa, quella incertezza dilagante: in Italia crescono le richieste di licenze di porto d’armi (oltre il 40% negli ultimi quattro anni) per uso sportivo.

La conclusione del ragionamento e’ una sola: si può scherzare con tanto per ottenere un voto in più o in meno ma sarebbe bene che tutti usassero con parsimonia il tema della sicurezza. Dopo che si e’ ottenuto il voto in più – e il 4 marzo ciò è accaduto – resta infatti intatto il problema di come si risponde alla domanda vera e di fondo che non viene nemmeno menzionata, ne’ da chi cerca il voto e spesso nemmeno da chi lo da’ quel voto: l’allarme sociale e’ come un’onda di piena e alla fine travolge tutti, anche chi gioca a fare scoppiare le pentole in ebollizione. I coperchi non vengono usati e alla fine della fiera ci resteranno sotto tutti, alchimisti e novelli stregoni della paura compresi.