GIOVANI. Suicidi in calo ma aumenta l’autolesionismo: in Italia riguarda il 20% degli adolescenti

GIOVANI. Suicidi in calo ma aumenta l’autolesionismo: in Italia riguarda il 20% degli adolescenti

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Il suicidio, nel mondo, è la seconda causa di morte tra giovani e giovanissimi. In Italia il fenomeno riguarda circa 200 ragazzi sotto i 24 anni. Ma la tendenza al suicidio è in calo (è il dato Istat) anche se cresce l'autolesionismo tra gli adolescenti. All'ospedale Bambino Gesù di Roma, le richieste urgenti in pronto soccorso per ideazione e comportamento suicidario sono aumentate 20 volte in 8 anni. Sulla tematica, nella Giornata Mondiale di Prevenzione del Suicidio nelle scorse settimane, l'Ospedale Pediatrico della Santa Sede ha organizzato il convegno scientifico “Bambini, adolescenti e suicidio: una nuova emergenza”.

Nel corso dell'incontro è stata presentata l'anteprima di 'Tagli', il documentario di Discovery Italia che racconta le storie di autolesionismo di tre giovani ex pazienti del Bambino Gesù. A livello globale, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, i suicidi occupano il secondo posto tra le cause di morte nella fascia d'età 15-29 anni. Il suicidio è anche seconda causa di morte per gli italiani tra i 15 e i 24 anni. Sui 4.000 suicidi l'anno registrati nel nostro paese, riferisce Istat, oltre il 5% è compiuto da ragazzi sotto i 24 anni.

Ma i dati Istat dimostrano anche che in Italia i suicidi tra i giovani sono in calo e che tra il 1995 e il 2017 la morte per suicidio, in tutte le fasce d'età, si è ridotta del 14%. Ma insieme a questa diminuzione, sono cresciuti tra gli adolescenti i casi di autolesionismo e di comportamento suicidario. Uno studio internazionale pubblicato su Journal of Child Psychology and Psychiatry, rileva che in Europa oltre un quarto degli adolescenti (27,6%, età media 14 anni) mette in atto comportamenti autolesivi occasionali o ripetuti nel tempo. In Italia il fenomeno riguarda circa il 20% dei ragazzi.

All'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù le richieste urgenti in pronto soccorso per ideazione e comportamento suicidario negli ultimi 8 anni sono aumentate di 20 volte: si è passati dai 12 casi del 2011 ai 237 del 2018. Tra questi anche bambini di 10-11 anni per autolesionismo e tentato suicidio. Lo scorso anno, sempre in pronto soccorso, sono state effettuate quasi 1.000 consulenze neuropsichiatriche con un aumento del 24% rispetto al 2017.

"Il suicidio e, più in generale l'autolesionismo, è un fenomeno in rapida crescita soprattutto tra gli adolescenti e i bambini", sottolinea Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Bambino Gesù. "Si tratta di una emergenza vera e propria perché l'attenzione sul fenomeno è ancora troppo bassa, i genitori e la scuola fanno fatica a rilevarlo e perché l'offerta assistenziale nel nostro Paese, ovvero i luoghi di cura possibili, è limitatissima". (fonte lapresse)