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Calabria Pride 2014: Mollate i pregiudizi e venite a conoscerci. MISIANO

Calabria Pride 2014: Mollate i pregiudizi e venite a conoscerci. MISIANO

calpride di ANDREA MISIANO- Due chilometri e mezzo di quella che gli organizzatori hanno definito “passiata”, alla calabrese, ovvero il corteo del Gay Pride regionale che si svolgerà a Reggio il 19 luglio.

Anche se ci potrebbe essere qualche piccolo cambiamento dovuto a ragioni di ordine pubblico, il percorso dovrebbe essere questo: partenza dalla Villa Comunale alle 18 (concentramento già un'ora prima), percorrendo il Corso Garibaldi fino al Museo, e poi giù per imboccare il Lungomare Falcomatà attraverso un tratto di Via Veneto, e arrivare fino all'Arena dello Stretto, dove ci sarà il comizio conclusivo, e a seguire musica dal vivo, con quattro gruppi musicali: i Black Eyed dog, e un gruppo a testa scelto dai comitati calabresi Arcigay.

Un'organizzazione imponente, che vede ormai da mesi impegnati il comitato reggino dell'Arcigay, quello catanzarese e quello cosentino: oltre alle tante sigle associazionistiche e ai tanti singoli che si sono aggiunti lungo il percorso.
Tutti uniti da un comune denominatore: la “Calabresità”. Perché già a guardare la campagna pubblicitaria di questo Gay Pride, intitolata “Io ci sono”, in cui ognuno si rende attraverso una foto testimonial dell'evento, e che ha ricevuto ottimi consensi sulla rete e su facebook in particolare, l'anima calabrese è importante e in primo piano quasi quanto la questione LGBT (Lesbica, Gay, Bisessuale e Transgender). E' anche comprensibile, essendo questa manifestazione una novità forte per il nostro territorio, e una scommessa impegnativa per tutte le persone che stanno lavorando dietro le quinte.

Non solo la comunità LGBT appunto, ma la maggior parte dell'associazionismo calabrese, e tantissimi artisti della nostra regione, che con una semplice dedica o mettendo a disposizione la propria professionalità, contribuiranno alla riuscita della manifestazione : tra questi diversi reggini, tra i quali Teresa Mascianà, Fabio Mollo, Teresa Ribuffo e Tina Sgrò, che hanno messo a disposizione la propria arte, il proprio tempo, conoscenze, idee e passione.
L'associazionismo è parecchio coinvolto nei giorni che precederanno la parata: perché oltre alle iniziative utili per la raccolta fondi (non solo a Reggio: una serata di raccolta fondi è prevista il 12 luglio nel catanzarese e una c'è già stata a Cosenza il 3), gli eventi del Pride dovrebbero iniziare il 15 luglio, e proseguire senza interruzioni fino al 19, per creare la giusta atmosfera preparatoria alla parata, ma soprattutto per riempire di temi e proposte l'intera settimana, senza limitarsi al momento puro della rivendicazione.

Ci dovrebbero essere una giornata dedicata al rapporto tra genitori e figli nel momento del Coming out, un incontro di riflessione sul tema della 'ndrangheta in rapporto all'omosessualità, un terzo appuntamento sul tema dei migranti sempre con un occhio particolare al tema dell'omosessualità, e un quarto appuntamento sulla formazione (uno dei due temi rappresentativi di questo Calabria Pride 2014 insieme a quello della cultura, nel quale saranno coinvolte scuole e Miur). Più un altro appuntamento la sera del 18 , dal titolo “La Calabria oltre il pregiudizio” che vede ospiti tra gli altri la scrittrice Adele Cambria, Vanni Piccolo, calabrese attivista Lgbt e fondatore negli anni '80 del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, e Porpora Marcasciano, del Movimento Identità Transessuale. Maggiori dettagli e i nomi di tutti gli ospiti saranno noti attorno al 10 luglio, quando gli organizzatori terranno una conferenza stampa per presentare l'intera manifestazione.

“Il Calabria Pride 2014 fa parte dell'Onda Pride, tanti Pride cittadini che per quasi due mesi attraversano l''Italia, il cui inizio è stato a Roma il 7 giugno e la conclusione sarà proprio a Reggio Calabria il 19 luglio, e quindi fa parte di una piattaforma che ha un unico documento nazionale di rivendicazione che unisce tutte le tappe – ci spiega Lucio Dattola, presidente del comitato provinciale reggino di Arcigay, “I Due Mari”- ma allo stesso tempo l'Onda Pride ha il compito di declinarsi in ogni territorio diversamente. E il messaggio di questo Pride vuole essere incentrato sull'animo calabrese, che unisce tutti gli ospiti: non per una sorta di campanilismo, ma per affrontare l'importante ricerca, su questo tema, di valori condivisi.”

Abbiamo notato che basta spiare un po' facebook o Twitter, fermarsi a fare quattro chiacchiere per strada, per vedere che spesso chi è contrario allo svolgimento del Gay Pride a Reggio lo è per paura: vive il momento come una sorta di invasione da parte di una cultura straniera, supportato da qualche mezzo di informazione non proprio corretto che continua ad associare la manifestazione a immagini scelte tra mille con pazienza certosina, e che rappresentano sempre look eccentrici e trasgressivi, trasformando una singola sfumatura del Pride nella totalità.

“E' perché non sono mai stati ad un Pride, proprio perché non hanno una loro idea fatta sul campo- ci spiega Lucio- ma indotta da altri: quella che alcuni vivono come un'imposizione per noi è invece un'offerta, un regalo che vogliamo fare alla Calabria. Fatevi una vostra idea, conosceteci di persona prima di farvi un giudizio; ritorna sempre preponderante il tema scelto per questo Pride: la cultura e la formazione, che possono lentamente colmare questa distanza”.