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REGGIO NON TACE spiega gli incontri che cambiano lo sguardo. NUCERA

REGGIO NON TACE spiega gli incontri che cambiano lo sguardo. NUCERA

rnt        di IDA NUCERA - Il monologo “Periferie” di Andrea Serra dello scorso 3 luglio, promosso dal movimento Reggio non tace, ha segnato l’inizio degli incontri “Estate 2014 al cortile degli Ottimati” . La scelta dell’autore sardo non è stata casuale. Per le tematiche trattate, fortemente in sintonia con lo spirito che anima il movimento, ha sinteticamente anticipato e racchiuso in una cornice intensa e significativa, i temi successivi. Si caratterizzano per l’attenzione alle realtà periferiche, con uno “sguardo” segnato dal modo altro di porsi di fronte alle ingiustizie, e “cuore pensante” che discerne scelte mai scontate e spesso difficili.

Come la questione etica, che per molti è solo moralismo: una correttezza esteriore di comportamenti che di rado corrisponde a scelte concrete. La dimensione etica, per chi s’impegna per il bene comune, si concretizza nella solidarietà verso chi è escluso. In particolare, parlare d’etica in economia significa chiedersi se le tutte scelte economiche hanno come fine l’arroganza dell’accaparramento, dell’individualismo e della competizione – che conducono inevitabilmente all'esclusione dei più deboli. Venerdì 11 luglio alle 20,45 per RNT nel cortile degli Ottimati, l’associazione Microdànisma, che a Reggio Calabria si occupa di finanza etica, attraverso il microcredito – d’impresa e sociale , ed ha avviato la costituzione della prima MAG delle Calabrie – una sorta di banca etica, che mira solo al finanziamento sociale, dialogherà col pubblico dopo la trasmissione del film «Too big to fail» («Il crollo dei giganti»), film USA del 2011, diretto da Curtis Hanson (110’).L’espressione inglese significa troppo grande per fallire ed era la giustificazione del modo con cui gli stati affrontarono il crack della borsa del 2008: per salvare le banche, non esitarono a utilizzare immense risorse economiche e a impoverire ancor più i poveri.  

Ciò che maggiormente conta non è tanto presentare una delle tante programmazioni estive, quanto spiegare alla gente quale sguardo ha sulla realtà e quale criterio muove RNT. Così il parlare di Serra sulla violenza alle donne senza sconti per nessuno, non è un discorso di parte, ha spiegato p. Ladiana, superiore dei Gesuiti in città, ma “far si che l’interiorizzazione di quella esperienza possa illuminare i nostri passi in un tempo buio e di difficoltà. Il tempo del buio paradossalmente per molti è quello in cui si può vedere meglio e scegliere dove mettere i piedi”.

“L’accusa che spesso viene mossa a RNT, ha è quella di non impegnarsi in un’azione politica diretta e precisa. Questo giudizio nasce da un equivoco di fondo su ciò che si intende per fare politica. Se questa è competizione elettorale, allora non ci riconosciamo”, così come il movimento non si riconosce nei partiti che continuano ad esprimere al loro interno candidature non trasparenti. “Noi facciamo politica, ha precisato p. Ladiana, nell’attenzione rivolta alle ingiustizie. Nel modo di prenderne coscienza e decidere da che parte stare, anche se questo può voler dire inimicarsi molta gente!”. Questo può essere per alcuni, forse per molti, punto di debolezza, ma se si cambia prospettiva, è il punto di forza di un movimento che rende RNT come Davide di fronte a Golia, di gente che ha scelto di non accettare, né chiedere finanziamenti di nessun tipo, con tutte le difficoltà che comporta l’autofinanziamento. L’importanza di far capire come si guardano le cose che ci accadono e da che parte si sta di fronte alle problematiche della nostra terra. Tante volte non compreso, RNT, altrettante considerato scelta donchisciottesca contro i troppo grandi mulini a vento che avvelenano e depredano la nostra realtà. Non è un caso che il programma, oltre a gruppi musicali impegnati, preveda la presenza dell’associazione Nausicaa che si occupa di leucemie che, in alcune zone della città, hanno avuto un picco inquietante soprattutto sui più giovani. Incontri magistrati impegnati nella lotta alla ‘ndrangheta. Discuta della Centrale a Carbone di Saline, non solo perché l’ecologia è un tema di moda. Ed anche se chi scrive non sceglie il titolo mai, questo percorso estivo, che è un invito per tutti i reggini, può, senza dubbio, dirsi: “Gli incontri che cambiano lo sguardo”.