Direttore: Aldo Varano    

LA POLEMICA. La Villa torna gioiello, via il mio articolo da zoomsud. La risposta: non se ne parla

LA POLEMICA. La Villa torna gioiello, via il mio articolo da zoomsud. La risposta: non se ne parla

villa      di ANTONIO CALABRO' - Gentile Direttore, le scrivo in merito all’articolo su “Reggio città barbara”, nato dopo una mia passeggiata dentro la Villa Comunale, trovata in uno stato di completo abbandono e sporcizia.

Per un caso sono tornato ieri, e- che meravigliosa coincidenza – l’ho trovata in tutt’altra situazione: tirata a lucido, spazzata da cartacce e bottiglie rotte, ordinata. Gli alberi innaffiati e le foglie lucidate una per una, i muretti ripristinati, il laghetto quasi trasparente, con le paperelle felici.

Un giardino di Versailles, un orto botanico, un eden casalingo ! I cassonetti per la raccolta differenziata disposti ordinatamente, neanche una cartaccia o una cicca di sigarette, tutto perfetto.

Forse il giorno che l’ho visitata ero di cattivo umore e ne ho colto soltanto gli aspetti degradati, che non sono comunque solo quelli della cattiva manutenzione e dell’incuria, e che per essere rimossi necessitano di ruspe e martelli pneumatici.

Quella patina robusta di sporcizia, quelle presenza inquietanti di donnine allegre e di pusher, quello schifo maleodorante , sono spariti. Per esserne ancora più certo stamane sono tornato e – mi sta bene – ho visto con i miei occhi squadre di lavoratori che spazzavano e lavoravano a favore del decoro.

Caro direttore, sono pentito. Le chiedo di rimuovere il mio pezzo dal giornale, perché non intendo passare per nemico della città che strumentalizza ogni sciocchezza per fare polemiche. Sono certo che la Villa tornerà all’antico splendore, anzi la città intera risorgerà: è solo questione di avere pazienza.

Caro Antonio, siccome ormai in questa città non mi fido più di nessuno, sono andato a controllare di persona alla Villa Comunale. Non prenderla come fatto personale. E’ che l’unico modo per capire la città è essere in disaccordo con tutti. Non tollero le discriminazioni e quindi m’è sembrato ingiusto dare ragione solo a te.

Detto questo, effettivamente ho visto coi miei occhi che la Villa pare uno spot di dove c’è Barilla c’è casa. Un pezzetto di Svizzera dove tutto è lindo e pulito.

I Commissari si sono spaventati dopo il tuo articolo temendo la sommossa di quanti rimpiangono ogni due giorni una Reggio bella e gentile che, a quanto si capisce, dovrebbe risalire al periodo magnogreco (anche perché la tua nota ha fatto boom ed è stata letta da diverse migliaia di cittadini) o sei stato fortunato e i lavori di pulizia, a quanto capisco quinquennali, erano stati già programmati?

Fatto è che anche io avevo pensato di cancellare l’articolo. Ma mentre pensavo come informare i nostri lettori mi ha assalito il solito dubbio atroce: e se, incoraggiati dalle nostre scuse, non sapendo dove mettere le vagonate di spazzatura che da chissà quando s’era interrata alla Villa, la riportano proprio lì?

Tu dici che non è possibile. Ma, caro Antonio, sei rimasto solo tu – irriducibile nemico della città - a sostenere che ci sono cose che a Reggio non siamo capaci di fare. Devi riconoscerlo e ficcartelo bene in testa, caro Calabrò, a Reggio (modestia a parte) siamo capaci di tutto e se siamo capaci di tutto siamo capaci anche di riportare la spazzatura alla Villa dopo averla ripulita. (zoomsud)