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Donne, streghe e principi azzurri.CHILA'

Donne, streghe e principi azzurri.CHILA'

dspa        di ROSA CHILA' - Finalmente lo abbiano trovato!

È lui. L'uomo della vita ossia il principe azzurro!

Come? Non si vedono più cavalli in giro e forse non è un principe?

Belle mie, oggi i principi azzurri arrivano anche con l'autobus!

Comunque, poco importa il mezzo, l’importante è trovarlo perché … è per la vita (?!?).

"E attaccamu sonaturi"

Il principe trovata la donna dei sogni, anzi dei bi-sogni, di botto si svaluta di un buon 50% considerato che vende il cavallo avendo trovato "l’asina ".

Fresco profumo di bucato, colazione, pranzo e cena assicurati. Meglio casalinga ma non si disdegna mai una lavoratrice e casalinga e mamma e colf e badante.

Il principe apre sempre piano la porta e poi e poi e poi e poi ... anche se la donna-schiena reclama pietà.

Donne.

Al principe azzurro spetta anche la scappatella.

Quando uno è principe che fai? Lo ingabbi in una situazione? Il principe e' principe. Deve esercitare il suo compito ossia bandire il suo scettro altrimenti che principe è? Non v'è ragione o teoria che tenga! 

I giocolieri hanno copiato da qui. Voi questo, forse, non lo sapevate …

E tu, donna, osi dire che sei stanca? Tu, donna, osi dire di altri uomini gentiluomini?

“Varda chi ti ‘rriva nu timpuluni chi mancu tu ‘nzonni!”

(e già qua si dovrebbe tornare da papà)

“Come? Non è pronta la cena perché il bimbo ha pianto per la febbre? Perché, con te vicina la febbre è passata?”

E qui la sberla vola e la donna comprende che il principe ha ragione perché in fondo si hanno due braccia e tenendo il bimbo con uno, l’altro braccio è veramente libero di lavorare.

Anche i piedi nei casi di emergenza possono essere di aiuto.

Bimbo in un braccio, cenetta con l’altro e poi con il piede si può pure passare lo straccio tanto che ci fai con i piedi fermi?

La camicia!

Si deve stirare la camicia perché il principe domani vuole indossare proprio quel completo!

Donne, si può.

Bimbo in un braccio, la minestra si mescola tenendo il cucchiaio in bocca, con il piede si passa lo straccio e, con la mano che avanza, si può pure stirare!

E il principe ritorna dal lavoro.

La donna aspetta un bacio, una carezza. Magari che prenda il bimbo e che lo culli mentre chiacchiera con lei della giornata appena trascorsa e la rimprovera paternamente e comprensivo per tutte quelle cose fatte e la stringe tra le braccia che trasudano affetto sincero ovvero l’unica cosa che tante donne chiedono in silenzio.

Ed invece il principe è arrabbiato.

Il principe è arrabbiato per assunto.

Per il principe il lavoro è sempre massacrante! E poi la gestione dello scettro …

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Beh, ho un po’ esasperato il concetto (veramente solo di un cincinnino).

Purtroppo la trama c’è e non si tratta di recite ma di scene di vita amara che ancora si vivono.

Troppe donne sono convinte di essere veramente, ed a vita, la costola dell’uomo e troppi uomini, nati da una “sputazzata” non dimentichiamolo, per quella maledetta costola hanno assunto un credito a vita.

Donne, finalmente si è giunti alla consapevolezza che la famiglia è una piccola società d’amore all’interno della quale ognuno deve dare il proprio apporto ritagliandosi un ruolo che può variare anche mille volte all’interno della medesima giornata.

Il passaggio da quella a questa situazione però è veramente in affanno e troppo spesso questo cambiamento il gentil sesso lo sta pagando con la vita.

L’uomo a partire da Adamo si è ritagliato questo ruolo di superiorità e purtroppo lo esercita tutto, buon senso a parte.

E poi questo dominio verso la donna peraltro sua genitrice.

L’uomo non accetta nessuna competizione e quando lo si costringe a scendere dal gradino, occupato abusivamente, si perde d’aria e nel tentativo di aggrapparsi a qualcosa troppe volte prende un’arma e, nel disperato sforzo di riconquistare la sua posizione, la usa.

Donne,

però dalla prima sberla alla morte noi ci facciamo uccidere mille volte perché noi amiamo, siamo responsabili, non vogliamo far male. Verosimilmente, troppe volte, noi stesse armiamo quella mano!

Uomo.

L’altezza è un’altra cosa.

Io scrivo e non sono una femminista convinta.

Adoro cucinare, amo la mia casa in ordine ed il bucato profumato.

E se siamo entrambi liberi non ho nessun problema a fare io.

Ma dall’altra parte deve esserci rispetto, comprensione e amore capace di accarezzare cuore ed anima in una silente atmosfera.

Da quella porta non entra nessun principe e lo scettro è un componente della famiglia che entra automaticamente in funzione quando c’è complicità, trasporto, empatia, partecipazione.

TUTTO CIÒ CHE È DIVERSO È ISTINTO, È USO, È ABUSO ED È DEL MONDO ANIMALE …

Dalla porta entra una persona che si chiama uomo che all’interno della società famiglia fa e deve fare solo il proprio dovere al pari degli altri che siedono al medesimo tavolo.

Diversamente, da quella porta si può anche uscire.

Si può usare il telefono per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Si può denunciare.

Si può ricominciare in qualsiasi momento un’altra vita perché la vita è una ed è bella e nessuno, PROPRIO NESSUNO ha diritto di rovinare l’esistenza altrui!

PS

Per quanto ovvio non tutti gli uomini sono principi azzurri

Per quanto ovvio esistono anche le streghe.