Direttore: Aldo Varano    

Il terremoto a Reggio, paura e bufale mediatiche. LAX

Il terremoto a Reggio, paura e bufale mediatiche. LAX

trrm        di GABRIELLA LAX - Risveglio con scossa di terremoto nella mattinata

di ieri per la città dello Stretto. Alle 8.17 è stata avvertita distintamente una scossa di terremoto nell'area delle due sponde di Calabria e Sicilia. L'epicentro del sisma è stato localizzato nelle acque dello Stretto, tra Galati Marina e Reggio Calabria. La magnitudo è stata di 3.1 e la profondità 10.9 chilometri.

Nonostante lo spavento non si sono registrati danni a persone o cose. Chi accompagnava i bambini a scuola, chi a scuola li aveva già portati, chi oziava ancora nel dolce tepore del letto e chi invece era già nella postazione di lavoro. Stavolta il sisma è stato avvertito da gran parte della popolazione. Sì, perché stavolta non è arrivato nel pieno della notte, come accade sovente, ma si è presentato in un momento in cui c'è gran fermento.

Ed il primo risultato visibile nel centro cittadino è stata la paralisi delle arterie principali. Chi ha potuto si è riversato in strada facendo uso della propria auto. Il primo scorcio di mattinata si è consumato così, tra una suonata di clacson ed un'imprecazione, tra un parcheggio maldestro ed uno scambio di insulti.

Ma il "terrore", come sappiamo, corre su Facebook e sugli altri social network che se, da un lato favoriscono ed implementano la comunicazione, dall'altro fanno in modo che si diffondano, in un batter d'occhio notizia false e, soprattutto, senza alcun fondamento. In particolare si era diffusa una voce che ci sarebbe stata un'altra scossa di assestamento, nel giro di qualche ora. Allarmismo ingiustificato per la mancanza di prove scientifiche data l'imprevedibilità palese dei terremoti. La seconda bufala mediatica invece riguardava il fatto (improbabile) che sindaco avrebbe emesso un'ordinanza per lo sgombero immediato delle scuole.

Secondo il direttore del Centro nazionale terremoti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Alberto Michelini, intervistato dall'Ansa «Il terremoto di magnitudo 3,1 rientra nella normale attività sismica osservata da tempo nello Stretto». E ancora: «Il terremoto è avvenuto alla profondità di circa 11 chilometri e ad una distanza di circa 10 chilometri sia da Messina sia da Reggio Calabria – ed ha concluso - l'episodio di oggi, di lieve intensità, rientra nella normale attività sismica di questa zona».

Si tratta dello stesso sistema di faglie che oltre un secolo fa ha generato il terremoto di Messina e che nella zona dello Stretto genera ogni anno numerosi terremoti di magnitudo intorno a 3. Un dato è certo: ieri mattina, nonostante il terremoto sia durato pochi secondi e sia stato non molto forte, la paura tra i reggini è stata tanta. Perché se è vero che da un lato alle scosse di terremoto gli abitanti di Reggio sono tutti abituati, dall'altro è anche vero che nel dna e nei ricordi tramandati dai più anziani è rimasto impresso il ricordo della devastazione, di quella notte di fine dicembre del 1908, quando proprio Reggio e Messina uscirono completamente rase al suolo.