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MIMMO LUCANO. Sull’anur’i mè mamma: Nani sunnu e vonnu tutti nani

MIMMO LUCANO. Sull’anur’i mè mamma: Nani sunnu e vonnu tutti nani

mimmo lucano  

- “Sull’anur’i mè mamma!”, il più sacro dei giuramenti!  “Sull’onore di mia madre!” la frase su cui rimanevi disarmato perché eri sicuro che il tuo interlocutore non mentiva assolutamente!

Ripetevo questa frase tra me e me dopo aver letto che il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, è stato inserito da “Fortune” - a livello planetario, una delle più autorevoli riviste che tratta di business globale - tra le 50 personalità più influenti del Mondo.

Ma chi è Mimmo Lucano? Certo, in Calabria non è conosciuto come Oliverio o come qualche altro big della politica anzi, giova ricordare che è molto più apprezzato al di fuori dei confini calabri.

Ma, tanto, nemo propheta in patria.

E che cosa ha fatto di tanto eclatante Mimmo Lucano (“Mimmu u Curdu”) per meritarsi l’inserimento al 40° posto nella classifica di “Fortune”?

Stiamo sereni, (sull’anuri i mè mamma!): Mimmo Lucano, sindaco di Riace, ha fatto molto di più di qualcosa di ordinario.

Ha accolto i migranti che sono sbarcati sulle spiagge di Riace, dando loro le case abbandonate del paese, insegnando loro un mestiere e rivitalizzando un paese abbandonato. Ha trasformato il piccolo paese di Riace (meno di 2000 abitanti) in un modello di integrazione dei migranti che è stato studiato nelle università europee e che è stato raccontato sia sul grande schermo dal regista Wim Wenders nel cortometraggio “Il volo” sia sul piccolo schermo da una fiction tv che tra gli attori ha visto recitare artisti come Ben Gazzara e Luca Zingaretti.

E, nel 2010, Lucano ha ottenuto un prestigioso premio, terzo classificato nel 2010 tra i migliori sindaci del mondo secondo City Majors.

Ed oggi, seduto davanti al computer, dopo aver letto la bella intervista di Alessia Candito su Repubblica.it, ridevo e pensavo: “Sull’anuri i mè mamma… mi esce un pezzo come quello che ho scritto su Sebastiano Caridi.” (www.zoomsud.it/index.php/cronaca/86693-sebastiano-il-pasticciere-i-ragazzi-calabresi-e-la-politica-che-non-c-e.html)

E le premesse c’erano tutte: un sindaco noto in tutto il mondo per le sue capacità e per la sua umanità ma che in Calabria non se lo filano nemmeno di striscio.

E la Regione Calabria? Lucano afferma: “Quando discutono di immigrazione in Regione neanche mi chiamano. Pensavo che il governatore Mario Oliverio, che come me viene da una tradizione di sinistra, sarebbe stato più aperto al confronto. Nel 2009, l'ex presidente della Regione Loiero fece approvare una legge nota come "Modello Riace".

Ma, per Oliverio che non ascolta il sindaco di Riace abbiamo in cambio Laura Boldrini che omaggia Lucano con un tweet definendolo: “precursore dell’accoglienza e inclusione” e abbiamo ancora Lucano che, della stessa Boldrini, dice: “è venuta spesso da noi ed è nostra cittadina onoraria”.

Ed io continuavo a ridere. Vuoi vedere che (come per Sebastiano Caridi) adesso ci sarà una colossale conversione sulla via di Damasco e tanti politici faranno a gara (con tweet, comunicati stampa, post su FB) ad omaggiare Lucano?

Qui però, in effetti, un po’ mi sbagliavo perché, a parte Ernesto Magorno, il segretario regionale del PD che scrive: “... l’indicazione da parte della rivista statunitense ‘Fortune’ del sindaco Mimmo Lucano tra i big mondiali ci riempie di orgoglio e ci stimola a fare sempre meglio, declinando la politica nella sua migliore accezione: come servizio al bene comune”, questa volta non c’è stata la solita alluvione di dichiarazioni.

Vuoi vedere che i politici hanno avuto altri pensieri per la testa?

Può darsi. Però, avete mai visto un qualunque politico calabrese (ma forse mi sbaglio, per l’amor di Dio, qualcuno ci dovrà pur essere!) confrontarsi con un giornalista di “Fortune” o di “Forbes” o di “Der Speigel” o di “Le Monde”?

Nel caso ciò accadesse, davvero ci vorrebbe un bel: sull’anuri i mè mamma!

Ed io, dopo aver letto l’articolo di Alessia Candito su Repubblica, quello di Lucio Musolino su ilfattoquotidiano.it, quelli di Giulia Ventri e di Massimo Gramellini sul lastampa.it, mi sono letto anche quello di Paolo Pollichieni su Corrieredellacalabria.it e ridevo su quanto può essere “sfigata” la politica calabrese: “Nani su iddi e vonnu a tutti nani”.

Ma come? Hanno in casa un fuoriclasse come Lucano e, invece di metterlo in prima squadra, non se lo portano neanche in panchina?

Perché - è chiaro, lampante e manifesto -  sicuramente sarà la sfiga che perseguita la politica calabrese.

Pensa tu quant’è sfigata la politica calabrese: si va a “mbuddhuriare” con Rimborsopoli, si va a “nfrascare” con la pasionaria antindrangheta, si va a “mbrischiare” con quelli del Sistema-Rende e un cavallo di razza come Lucano (che la politica calabrese potrebbe averlo a costo zero) non se lo fila nemmeno un po’.

E poi, di chi dobbiamo parlare? E di quali argomenti?

Della spartizione di questa o di quella nomina nel sottobosco delle partecipate o delle “in house”? Oppure dell’incarico ricevuto dall’oscuro galoppino che però ha portato in dote un po’ di voti al consigliere regionale di riferimento?

O, ancora, dei finanziamenti ad associazioni varie?

Ma forse, sull’anuri i mè mamma... è meglio fermarsi qui.

E’ meglio che noi, dilettanti, lasciamo perdere la politica ed andiamo ad occuparci d’altro.

PS. Sul sito del PD la notizia viene pubblicata con l’immagine di S. Maria dell’Isola a Tropea.