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REGGIONONTACE propone Andrea Serra: questa sera (3 luglio) agli Ottimati. IDA NUCERA

REGGIONONTACE propone Andrea Serra: questa sera (3 luglio) agli Ottimati. IDA NUCERA

13868-periferiedi IDA NUCERA - “Niente è più vicino a te di quello che cerchi di tenere lontano”. E’ la frase che, come dedica a margine, per esprime la vita nella sua essenzialità e porre all’interlocutore inevitabili domande sulla sua, accompagna il lavoro teatrale di Andrea Serra.

Sardo, maestro elementare nella “Scuolainospedale” del Microcitemico di Cagliari. Andrea ha scritto alcuni racconti, pubblicati nelle raccolte "Nerocagliari e dintorni" (2007) e “Made in Sardinia”. Impegnato nella ricerca di libri di testo, che facciano al caso suo, ne ha concepito uno dal titolo “Fila Diritto” pensato e realizzato a cinquant’anni dalla Dichiarazione dei Diritti del fanciullo, dieci filastrocche per far conoscere ai bambini i loro diritti. Appartiene alla Comunità di Vita Cristiana di Cagliari ed è impegnato nell’azione sociale internazionale (una sua attività si chiama PERUNPERU).

L’artista è stato invitiamo in città per due incontri particolari, durante i quali reciterà il suo lavoro teatrale “PerIFerie”. Si tratta di un intenso monologo in cui si intrecciano frammenti, fatti di luci e ombre che lasciano intravvedere storie che si muovono in periferia, quella delle nostre città, quella delle nostre vite. Vite intessute di incontri significativi, quelli che alla fine cambiano dentro, un passo alla volta, un racconto alla volta che insegna la vita fatta di cose dolorose e divertenti, che emozionano e fanno riflettere. “Periferie” è la storia di un uomo come tanti, che lungo la strada, alla fermata di un autobus, dentro i corridoi della sala di attesa di un ospedale, incontra, senza aver mai preso appuntamento, “l’amico” che non pensava di avere, il maestro di vita che insegna senza pontificare e che gli lascia una eredità di gioia, un segreto che potremo assaporare gustando lo spettacolo. Il primo incontro, gratuitamente rivolto ai detenuti del Carcere di Arghillà, è stato sollecitato dai volontari della Comunità di Vita Cristiana, che svolgono il servizio apostolico presso la struttura penitenziale.

Il secondo momento, previsto per giovedì 3 luglio alle ore 20,45 nel Cortile degli Ottimati, è stato organizzato dal Movimento Reggionontace che per il “tredelmese di luglio” ha pensato a questo monologo molto intenso, appunto perché composto da racconti e storie che, muovendosi dalla periferia delle nostre città, ma anche quelle più difficili, giungono a quelle più profonde che si trovano dentro ciascuno di noi, come luogo interiore, punto da cui partono domande, da cui può scaturire un’autentica ricerca di senso.

«Una domanda senza risposta è un crimine, dice Serra, una risposta senza domanda è noia». Con quest’iniziativa, il Movimento Reggionontace, continua ad offrire alcune occasioni d’incontro, dibattiti, presentazioni di libri, che continueranno nel corso dell’estate in città, si affronteranno varie questioni che potranno aiutare a capire come vivere non più da sudditi nella nostra terra, ma vivendo la città come impegno sociale e non come fonte di guadagno o di successo, ma possibilità di aprire e percorrere strade nuove per le prossime generazioni.