Direttore: Aldo Varano    

L’INTERVENTO. Reggio, ritorno al Museo tra perplessità e sgomento (foto)

L’INTERVENTO. Reggio, ritorno al Museo tra perplessità e sgomento (foto)

Sala dei Bronzi    di PASQUALINO PLACANICA

– Sono tornato al Museo della Magna Grecia. La mia visita precedente risaliva agli inizi dell’anno, quando ancora il Museo, appena riaperto, esponeva solo i Bronzi, la Testa del Filosofo, la Testa di Basilea e, in altre sale, pochi altri reperti minori. La sala dei Bronzi era compiuta. Quattro tra i migliori reperti del mondo, fra cui i due migliori in assoluto. Le due Teste, splendide testimonianze di opere magistrali irripetibili, guardavano i maestosi Guerrieri indiscutibili padroni della ribalta.

Una situazione perfetta. C’era tutto quello che serviva: i due Guerrieri, completi e sprigionanti incommensurabile vigorìa, osservati dallo sguardo attento del Pensatore. Perché questo deve fare un pensatore: osservare, riflettere, ed elaborare. E per fare questo non occorre altro che la testa. Pensante. Tutto il resto è superfluo.

Filosofo manichinoHo trovato una sala completamente stravolta, non solo nel posizionamento dei reperti. Mi avevano anticipato qualcosa, ma la descrizione di quello che avrei visto, seppur fatta da persona più che competente, non avrebbe mai potuto prepararmi allo sconforto che ho provato nel costatare con i miei occhi la realtà. Le due Teste non vedono più i Guerrieri, il loro sguardo è impedito da un pannello. Dietro il pannello la Testa di Basilea adesso osserva (sconfortata, a mio parere) il Filosofo chiuso dentro una teca trasparente, ridotto ad una patetica accozzaglia di secondari frammenti di metallo disperatamente aggrappati a un manichino di colore bianco.

Non lo so, non sono un esperto di allestimento museale, parlo da fruitore appassionato attento, con la voglia di immaginare ciò che fu utilizzando le immagini del passato. Forse la tecnica usata è giustificabile, ma l’impressione che ne ho tratto personalmente è stata di profonda tristezza. Tristezza per la rottura forzata del meraviglioso connubio che esisteva tra i quattro capolavori millenari, tristezza infinita per lo stato pietoso (ma è una mia personalissima opinione) in cui ho visto versare il Filosofo.

A suo tempo, in occasione di polemiche a causa di impropri utilizzi dell’immagine dei Bronzi, affermai che sarebbe stato impossibile per chiunque dissacrare opere d’arte del genere; adesso, onestamente non ne sono più sicuro. Ma, ripeto, è una mia personale opinione, e vale in quanto tale.