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SPECIALE A LANTERNA GIOACCHINO CRIACO

SPECIALE A LANTERNA GIOACCHINO CRIACO

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  Sette A Lanterna la dimensione degli uomini

di GIOACCHINO CRIACO - Sembra il nome di un gioco, ma non lo è. Meglio, lo è per qualcuno, ma non è divertente. “Sette volte ti brucio” … “E io sette volte ti spengo”. “Io di notte vengo…” … “Io di giorno vivo”. “Io sono dritto, figlio della furbizia, e campo di sgarro” … “Io sono un legno storto, frutto della fatica e di fatica campo”.

Di dritti e storti è pieno il mondo, di chi si sente furbo e chi si vede passato per fesso. E’ la scelta fra il vivere sugli altri e il campare su se stessi. Altro che bene e male, la lotta è tra furbi e fessi, e a volte si tenta di essere furbi e altre si passa per fessi. Fare la storia delle ingiustizie, a ogni latitudine, sarebbe un racconto infinito. In Calabria è un cuntu che si può circoscrivere tra chi vuol vivere da dritto e chi non vuol morire da fesso.

I sette incendi de A Lanterna, di Monasterace, raccontano una storia tutta nostra, di chi lotta per essere libero e di chi vorrebbe farla da padrone; di chi si auto dichiara uomo, e non lo è; e di chi uomo lo è nei fatti. Senza girarci intorno, non c’è nulla di eroico ad andare di notte ad appiccare un fuoco o portarsi via qualcosa. Soprattutto quando si va in casa della nostra gente, quando si agita il sangue che è sangue nostro. Sarebbe eroico sfidare un padrone potente, lottare contro un’ingiustizia grande. Le medaglie in petto le danno le cause giuste.

E condivisibile o meno, personalmente penso che fare fesso un grande furbo, uno di quelli che ci fa fessi in massa, potrebbe essere moralmente giusto anche se contrastasse qualche ordine costituito. Non si è uomini se si tira a fregare chi si pensa sia debole. Non si è mai uomini se si va contro gli innocenti, se si va contro la nostra comunità. Se si comprime la libertà dei nostri e si riverisce il potere vero. Uomini, per diritto di natura e non per giuramenti farlocchi, lo si diventa se si impara a stare col popolo.

Uomini lo si è se si lotta per una libertà che non sia solo nostra, ma di tutti i nostri. Uomini, lo si diventa se dopo sette volte comprendiamo di non aver diritti sulla vita e la fatica degli altri, e che è meglio vivere da legni storti e ad anima dritta, che strisciare di notte per sentirci dritti.