Direttore: Aldo Varano    

SCRITTORI CALABRESI per A LANTERNA GIUSEPPE FIORENZA

SCRITTORI CALABRESI per A LANTERNA GIUSEPPE FIORENZA
lanterna24
 
Per A LANTERNA, Nord e sud uniti nella lotta
 

  

di GIUSEPPE FIORENZA - Chi dice che non è stata fatta l’Unità d’Italia è un pazzo!

 

Billy irruppe nel bar col giornale sotto il braccio e i calaminduni che giocavano a carte si misero a ridere.

 

Billy lo chiamavano così perché si era fatto cinque anni di prigionia negli Steits e lì il diminuitivo di William era quello. Non si sapeva quanti anni avesse Billy, poteva averne ottanta o cento, era sempre uguale, nonostante i giorni passassero per tutti.

 

Alla sua sparata la Bonazza, rimasta impassibile a sferruzzare a maglia, seduta dietro il bancone, sospirò rassegnata a sorbirsi la quotidiana filippica.

 

Entrò Callisto, che chiese un caffè.

 

Lo vide e disse:

 

-         Oh Billy, che ti pigliò, che hai gli occhi arraggiati come un cane!?

 

Billy spinse l’aria con la mano, a significare che rifiutava lui e tutti gli avventori, erano mondezza.

 

-         Jativinda! Andate, andate. Vi dissi che l’Unità d’Italia è stata fatta! Leggi, leggi!

 

Porse il giornale a Callisto ma quello lo scansò.

 

-         Che mi devo leggere? Non ci vedo più.

 

-         Allora, che mi vai accoppiando?

 

Nel bar irruppe Socrate, che era giovane, stravijato e calzava un paio di anfibi militari. Aveva recepito scampoli di discorso. Si rivolse a Billy.

 

-         Tu, piuttosto, che santo diavolo vai scarnijando? Non ti sembra ora di andartene a rompere la mazzarella in qualche cafone?

 

-         L’Unità d’Italia si è fatta, papatutli tutti quanti. Mò i piemontesi e i calabresi si possono dare la mano. Guarda, leggi qua. Porse il giornale a Socrate, che lesse a voce alta.

 

Non badavano a spese. L'iPhone, l'iPad, l'auto di lusso, il pieno del carburante, i viaggi all'estero. Ma anche le bollette della Tarsu, le multe per un parcheggio in divieto di sosta o eccesso di velocità, oppure un caffè da 70 centesimi, il detersivo, le spazzole dei tergicristalli, un weekend di relax a Montepulciano, le ricariche telefoniche. E per non lasciare niente di intentato, anche un bel numero di "Gratta e Vinci", che non si sa mai.

 

- E questo lo facevano i calabresi. E senti senti come svolgevano i compiti istituzionali che gli avevano delegato gli elettori ai consiglieri piemontesi. Gli indicò un fondo della stessa pagina, che Socrate si apprestò a leggere.

 

Il rimborso più eccentrico rispetto agli scopi istituzionali della Regione è quello chiesto e ottenuto da un consigliere del centrodestra: un paio di briglie per cavallo. L’uomo politico deve averle acquistate pensandosi già assiso su una statua equestre ad imperitura memoria del suo lascito politico. In 400 pagine di rapporto della Guardia di Finanza i dettagli fanno ancora una volta la differenza: gioielli, fiori, i conti del macellaio, libri di scuola e ricariche telefoniche per i figli, qualche cosmetico en passant, i più banali scontrini del supermercato. Oltre a pranzi, cene e colazioni di rappresentanza, anche quando il consigliere era di rappresentanza con se stesso. E poi i soliti viaggi poco istituzionali, i rimborsi chilometrici di chi abita a Torino e ha fissato la residenza in Liguria, magari a Sanremo.

 

L’acquisto di sottofiletto dal macellaio è un’ottima rappresentazione di un certo modo di «elevarsi».

 

Un consigliere della Lega di lotta e di governo si è fatto rimborsare l’acquisto della Divina Commedia, dall’Inferno al Paradiso. Non si sa se l’abbia pure studiata a fondo: dal destino riservato da Dante a accidiosi e lussuriosi ci sarebbe assai da imparare.

 

E non è finita. Ascolta come si scialavano nel Lazio:

 

Il primato spetta ai due consiglieri de La Destra: nel 2011 hanno registrato 44mila euro alla voce “Alberghi, ristoranti, bar”. Secondi, nella speciale classifica, i consiglieri Udc: 119mila euro in sei. Senza contare le "spese varie", in cui sono ancora i centristi a primeggiare: 145mila euro.  

 

E in Lombardia erano fessi?

 

Con i soldi dei rimborsi al gruppo consiliare della Lega Nord, per esempio, il consigliere regionale lombardo ….. ha comprato, tra le altre cose, lecca lecca e gratta e vinci. Nella «lista della spesa» dello stesso consigliere ci sono anche cartucce usate per la caccia comprate presso l'azienda ……..per 752 euro, ma anche «cono medio e coppetta media di gelato», «lemonsoda, pizzette, cannoli, ciambelle, torta sbrisolona, zucchero semolato, farina, salsicce, cracker e biscotti, frutta e ortaggi». E anche, per la somma di 127 euro, ostriche. Tra gli indagati risulta inoltre un consigliere che avrebbe comprato coi rimborsi regionali anche il pane.

 

…c'è anche l'acquisto del libro «Mignottocrazia», di cui ha conservato lo scontrino. Ma il libro non è il solo acquisto contestato. Lo stesso ha pagato 832 euro un aperitivo all'hotel principe di Savoia e 400 euro una cena da ……..

 

Arrivò Matteo, che era disoccupato nullatenente e comunque qualunquista.

 

-         I politici, sono sempre i politici! Quanto volte ve lo dissi?

 

-         Certi politici! – si urtò Callisto, che era comunista e aveva fondato la camera del lavoro al paese.

 

-         Perché i tuoi compagni te li metti nella bugia! Sono i partiti della destra e della sinistra! – ribattè Mario, mentre giocava a carte, che era in odore di grillismo.

 

Billy piegò il giornale, incazzato più di prima.

 

-         Parlate, parlate, bagagghi di fiera! Non sapete manco quello che dite!

 

Spinse l’aria con la mano, per misurare la loro nullità, come a scansarli da sé.

 

-         Ve lo dissi, l’Unità d’Italia non è solo una parola vuota, l’hanno fatta veramente. Alla faccia nostra!

 

E uscì fuori nella piazzetta, dove non c’era nessuno, a respirare aria pulita.