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CdA. “Trasportista per caso”: Restuccia, l'ingegnere reggino da Woking a Londra

CdA. “Trasportista per caso”: Restuccia, l'ingegnere reggino da Woking a Londra

restuccia   di STEFANIA VALENTE

- Ultimo appuntamento del 2015: la presentazione del libro “Trasportista per caso” di Antonio Restuccia, edito da Disoblìo.

Sul palco, presentati da Marco Mauro, salgono Antonio Calabrò e Daniela Mazzeo , conduttori dell’incontro, l’autore Antonio Restuccia e l’editore Salvatore Bellantone.

Antonio Calabrò presenta Antonio Restuccia, ingegnere dei trasporti, laureato presso l’università Mediterranea di Reggio Calabria e domiciliato per motivi di lavoro a Woking nell’area metropolitana di Londra, cittadina famosa, come ci ricorda Restuccia, per essere stata scelta da H.G. Wells nel suo romanzo “La guerra dei mondi”, come luogo di sbarco degli alieni.

Calabrò apre l’intervista prendendo spunto dal primo capitolo del libro, dedicato alla reggina “bretella”, percorsa a gran velocità dai cittadini nonostante i limiti imposti, anche dal buon senso.

Il libro, sottolinea Calabrò, nonostante tocchi argomenti di fondamentale importanza dal punto di vista civico, mantiene sempre una linea ironica e sorridente.

Interviene Daniela Mazzeo, spostando l’attenzione su un altro argomento toccato dall’autore nel libro: l’aeroporto dello Stretto. “quanto ci costa?, è davvero necessario?”. Restuccia immagina un solo aeroporto per la Calabria, a Lamezia Terme ad esempio, e il potenziamento della rete dei trasporti da tutta la Calabria verso Lamezia. Una razionalizzazione delle strutture, insomma.

I trasporti pubblici reggini, invece, necessiterebbero innanzitutto, secondo Restuccia, di maggiore attenzione da parte dei cittadini. Andrebbero più usati, pagando regolarmente biglietti e abbonamenti, per andare a scuola, al lavoro, per uscire a passeggio. Da parte dell’amministrazione, ovviamente, occorrerebbe maggiore cura, una mappa di percorsi ed orari, ad esempio, sempre a disposizione di turisti e cittadini.

“Come me la cavo se arrivo alla stazione di Reggio Calabria alle 11.30 di sera?” incalza la Mazzeo, “male”, pensiamo subito tutti noi, e anche Restuccia, che sorride e risponde che quello dei trasporti pubblici notturni è un altro grosso neo della questione che viene trattato nel suo libro. Una città turistica, sul mare, che, soprattutto d’estate, vive anche la notte, ha assoluta necessità di una rete di trasporti pubblici notturni.

E per farci impallidire ancora di più, l’ingegnere Restuccia ci racconta che a Londra stanno costruendo una grande autostrada per le biciclette, che percorre tutta la città da e verso tutti e quattro i punti cardinali. No, tutto il mondo non è paese.

Antonio Calabrò a questo punto invita alla discussione l’editore Bellantone, spostando l’attenzione su un altro punto nevralgico della nostra storia reggina che viene trattato nel libro con grande ironia: ‘a mundizza.

La spazzatura per i reggini è una spina nel fianco, una delle tante a dire il vero, ma bella grossa. Secondo Salvatore Bellantone la strada vincente, che è quella intrapresa da Restuccia, è quella della denuncia sorridente, dell’allarme ironico. “troppe volte ci siamo arrabbiati, abbiamo gridato, urlato, sferzato pugni e non abbiamo ottenuto nulla, adesso impariamo da Restuccia a dire le cose con un sorriso e a proporre soluzioni serie condite con un po’ di umorismo”.

Siamo un popolo di sognatori sorridenti, abbandoniamo le critiche senza costrutto e liberiamo la risata atavica che ci contraddistingue.

Siamo arrivati alla fine della serata, tutti reduci dalle tipiche abbuffate natalizie e non concluderemo con la consueta pastasciutta, ma felici e soddisfatti, applaudiamo questo nostro timido ingegnere trapiantato in una città aliena, dalla quale ancora sorride e immagina soluzioni razionali per la sua città d’origine, che non ha affatto dimenticato, ma per la quale anzi sogna un futuro più ordinato e vivibile.

Buon anno nuovo a tutti!