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REGGIO. Al Miramare la magia dei suoni del Play Music Festival

REGGIO. Al Miramare la magia dei suoni del Play Music Festival

Play Mysic Festival - Foto M.C.di AURELIA ARITO -

Prima di partire per un viaggio ciascuno porta con sé un bagaglio carico di esperienze e storie, da intrecciare a quelle degli altri viaggiatori che incontrerà e da arricchire nel corso di un cammino dove non sempre è importante la destinazione, quanto il percorso stesso. Così ieri, alle Officine Miramare, una moltitudine di storie e suoni si sono intrecciati durante la serata inaugurale del Play Music Festival, con il concerto dei Periscope feat. Dario Deidda, con i suoni dell’arte e dei grammofoni d'epoca.

Ed è proprio il tema del viaggio - “una valigia di suoni” che parla di migrazioni ed identità - a fare da traccia all'edizione 2016 della rassegna promossa dall’associazione Soledad, con la direzione artistica di Alessio Laganà.
Quel Grand Hotel Miramare, che da luogo abbandonato è divenuto grande contenitore di cultura per la città di Reggio - grazie al lavoro portato avanti dai promotori del progetto Officine Miramare, ovvero Techné Contemporary Art e l'associazione Ulysses –, ha accolto un pubblico numeroso ed assetato di suoni e storie.

I primi suoni sono le parole pronunciate da Laura, Marta, Elena e Felipe, protagonisti della performance “Pre-Posizioni”, nata dal lavoro congiunto di Techné Contemporary Art e della direzione del Play Music Festival per riflettere sui movimenti e le espressioni di chi è in viaggio. Le scale del Miramare sono divenute così cassa di risonanza per un'intersezione di parole e suoni - in arabo, portoghese, russo e spagnolo – che nella loro individualità e nella loro sovrapposizione rimandano ad una Babele in cui talvolta non riesce a comprendersi, ma che nell'incontro di culture porta sempre nuovi significati. Un incontro tra culture, ed un dialogo tra gli spazi della mostra “Questa casa non è un albergo” - inaugurata a dicembre alle Officine Miramare – ed i temi del Play Music Festival. «I protagonisti della performance – racconta Angela Pellicanò di Techné Contemporary Art – non sono artisti, ma ragazzi di nazionalità diverse che hanno innescato dinamiche di relazione, necessità avvertita anche in un luogo culturale come questo».

Un viaggio all'interno della storia della musica è poi quello condotto da Giuseppe Nicolò, grande appassionato di musica e restauro, nonché collezionista di grammofoni sempre alla ricerca di tesori in mercati e fiere in Italia ed all'estero, nella bauvette delle Officine Miramare. Suoni di un tempo passato che raccontano la storia della musica dalla fine dell'800 ad oggi.

Il salone del Miramare è stracolmo per accogliere, infine, le sonorità jazz dei palermitani Periscope – Toni Cannistraro al piano, Alessandro Presti alla tromba, Orazio Maugeri al sassofono, Gaetano Presti alla batteria - con la partecipazione straordinaria di Dario Deidda, virtuoso bassista, tra i più apprezzati musicisti jazz italiani nel mondo. I brani proposti, magistralmente reinterpretati da musicisti di comprovata esperienza e brillante talento, fanno parte del repertorio di mostri sacri del jazz; da “Duke Ellington's Sound Of Love” di Charles Mingus - scritto all’indomani della scomparsa del suo vate Duke Ellington – a “Turn Out the Stars” di Bill Evans, da “Sweet Virginia” ad “Upper Manhattan Medical Group” di Duke Ellington.
Periscope è un progetto nato dalla collaborazione tra il pianista Toti Cannistraro e del trombettista/contrabbasista Alessandro Presti, uniti dalla passione per una leggenda del jazz moderno, il pianista Bill Evans. Da allora il progetto si è sviluppato in forma aperta con il coinvolgimento e la collaborazione di altri musicisti di talento.

Realizzato in collaborazione con numerose realtà attive nel mondo dell’arte, dell’accoglienza e dell’impegno sociale, il Play Music Festival, partendo dalla musica e dall'arte contemporanea, proseguirà fino al 13 marzo con numerosi incontri, performance artistiche e concerti – il 3 marzo con il Trio Da Paz ed il 12 marzo con Baba Sissioko - all’insegna della contaminazione e dell’incrocio tra diverse prospettive (per il programma completo www.playmusicfestival.it).

Pre-posizioni_Foto M.C.

Pre-posizioni - Foto M.C.

Ascolti con grammofono - Foto M.C.

Periscoper Quintet - Foto M.C.

Alessandro Presti - Foto M.C.

Toni Cannistraro - Foto M.C.