CONFINDUSTRIA, Stupisce il pres Morra: colpevoli quando c'è una sentenza non un polverone in un comizio politico

CONFINDUSTRIA, Stupisce il pres Morra: colpevoli quando c'è una sentenza non un polverone in un comizio politico

"Un'indagine è il primo passo di un percorso giudiziario teso a cercare la verità su un fatto presunto" e "non è nostro costume trasformare un indagato in un condannato sostituendoci ai tribunali" : "in uno Stato di diritto si è colpevoli quando lo stabilisce una sentenza non quando si sollevano polveroni in un comizio politico". Così Confindustria in una nota a seguito delle dichiarazioni del senatore del Movimento 5 Stelle, Nicola Morra in merito all'assemblea di Confindustria Cosenza, rilasciate in occasione del convegno della stampa cattolica e "lette con stupore".

       Confindustria "ritiene che occorre difendere la lucidità del capire e non usare le istituzioni o confondere i ruoli per battaglie politiche". Da tempo, conclude, "richiamiamo la politica a una dimensione di responsabilità a partire dal linguaggio e dal rispetto dei ruoli, con l'auspicio che prevalga sempre il buon senso, rifiutando e contrastando ogni strumentalizzazione".

       Morra durante il meeting ha affermato di aver telefonato al presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia "avvisandolo che non sarei andato all'Assemblea 2019 in programma a Cosenza in occasione del passaggio di consegne tra il vecchio e nuovo presidente della locale associazione degli industriali. Perché avrei dovuto partecipare con il mio attuale sindaco, che ambisce ad essere il candidato alla presidenza della Regione ma è prescritto ed indagato, e con il governatore della Calabria interessato da altre vicende? Ho difficoltà e non mi siedo con soggetti che non solo sono indagati ma anche prescritti, e hanno sul capo la richiesta di rinvio a giudizio".