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Enzo Cuzzola: rivedere norme scioglimento consigli comunali

Enzo Cuzzola: rivedere norme scioglimento consigli comunali
ReP
 

Il caso Reppucci insegna che non esistono prefetti di ferro, ma comunissimi e fallibilissimi mortali. La sentenza sul “caso” Multiservizi dimostra la non provata infiltrazione. Allora cosa si aspetta a restituire dignità ed onore alla nostra città, almeno rivedendo questa norma poliziesca e medievale sullo scioglimento dei comuni per infiltrazione mafiosa. Scioglimento che dovrà continuare ad essere decretato tutte le volte in cui necessario, ma sulla base di un procedimento sicuramente più garantista. Le forze politiche che stanno al Governo e che si propongono alla città per la, ormai, prossima tornata elettorale autunnale, chiariscano fino in fondo la loro posizione sulla questione. Lo devono alla città. Dal canto mio ribadisco la proposta più volte illustrata.
A mio avviso (ma ogni ulteriore proposta è ben accetta), bisognerebbe rivedere l’impianto normativo nei seguenti punti:
PROPOSTA PER L’ACCESSO
La proposta per l’accesso spetterà sempre alla locale Prefettura e sarà decretata dal Ministero dell’Interno, sentita, entro un termine prestabilito, la Conferenza Unificata Stato, Regioni , Enti locali.
COMMISSIONE D’ACCESSO
Nominata dal Ministro, sarà composta da tre soggetti in rappresentanza del Ministero ed integrata da due membri, da nominare entro un termine prestabilito, designati uno dall’Ente locale interessato, fra soggetti estranei al Consiglio, uno dall’Anci regionale.

SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento sarà decretato dal Ministero dell’Interno, sentita , entro un termine prestabilito, la Conferenza Unificata Stato, Regioni , Enti locali.
CONSEGUENZE
Le conseguenze, oltre tutte quelle altre previste per legge, saranno la pronuncia di decadenza degli amministratori responsabili, la loro sostituzione con i primi dei non eletti nelle rispettive liste di appartenenza, la nomina di una apposita Commissione di verifica degli atti e della gestione, al cui parere va sottoposto ogni atto, appunto di indirizzo o di gestione che sia.