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Gallo: esecutivi licenziamenti dipendenti Calabria It

Gallo: esecutivi licenziamenti dipendenti Calabria It

"'Calabria IT' sta per essere sfasciata". Lo sostiene il consigliere regionale Gianluca Gallo "che a più riprese - riporta una nota - negli ultimi mesi s'è opposto allo smantellamento della società che si occupa della promozione dell'occupazione e della creazione e sviluppo delle imprese".
"A far suonare l'allarme, l'imminente esecutività dei licenziamenti dei 132 dipendenti, messi alla porta - ricorda Gallo - sebbene il Consiglio regionale, in fase di riforma degli enti subregionali, avesse fissato con legge approvata all'unanimità un chiaro indirizzo: procedere alla definizione di un piano industriale di salvaguardia dei livelli occupazionali.
Ovvero l'esatto contrario di quanto sta invece accadendo".
"Tra qualche giorno, nonostante le proteste ed i ripetuti interventi in sede istituzionale e giudiziaria - prosegue Gianluca Gallo - i lavoratori perderanno il posto. Vane sono state le richieste e gli inviti, ripetutamente formulati negli ultimi mesi, ad intraprendere un cammino istituzionale che consentisse di rispettare un indirizzo politico e normativo inequivocabile. È innegabile, al riguardo, il fallimento del management di Fincalabra, che ha concluso il suo mandato in maniera ingloriosa e con risultati talmente negativi da non aver bisogno di ulteriori commenti. È tuttavia necessario che la Giunta regionale individui e adotti con urgenza le soluzioni idonee a garantire il rispetto dello Stato di diritto, per impedire un'ondata di licenziamenti e la messa in liquidazione della società. E ciò non solo per sottrarre alla trappola mortale della disoccupazione decine di lavoratori e le loro famiglie, anche a tutela di un prezioso patrimonio di conoscenzee competenze".
"Daremo battaglia, fino alla fine - conclude i consigliereregionale - in ogni sede e con tutti gli strumenti disponibili e, se necessario, anche davanti all'autorità giudiziaria. La Calabria e i calabresi non meritano un oltraggio del genere, consumato in spregio all'intelligenza, alla logica ed al diritto al lavoro di una terra che di lavoro è affamata e che rischia di perdere anche quel poco che ha, in aperta violazione di legge".