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CS. Gd: l'Italia ai nastri di partenza per il semestre di presidenza dell'UE

CS. Gd: l'Italia ai nastri di partenza per il semestre di presidenza dell'UE
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L'ITALIA AI NASTRI DI PARTENZA PER QUANTO RIGUARDA IL SEMESTRE DI PRESIDENZA DELL'UNIONE EUROPEA
Crescita, occupazione e immigrazione. Queste le tre priorità del semestre di presidenza italiana, l’undicesimo dal 1959 a oggi. Il governo Renzi avrà la responsabilità di coordinare il funzionamento del Consiglio UE nelle sue varie formazioni e di proporre gli argomenti all’ordine del giorno. Ed i temi che porterà all’attenzione dell’Europa sono il rilancio della crescita dell’economia (puntando a una maggiore flessibilità dei vincoli di bilancio), la creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani, e una gestione più solidale dei flussi migratori verso il continente. Sarà anche un semestre all’insegna del risparmio: l’Italia prevede di spendere 68 milioni di euro per l’organizzazione, una spesa contenuta rispetto ai 170 milioni dell’ultimo semestre a guida francese. Il compito del governo Renzi sarà, quindi, quello di dettare l’agenda dell’UE, coordinando le attività politiche per tutta la fine del semestre,auspicando,come ha riferito il segretario del PD, un’Europa «luogo di speranza per la generazione Erasmus». E l’Italia arriva a questo appuntamento forte del risultato delle scorse elezioni Europee, forte del fatto di essere la prima delegazione all’interno del PSE,potendo dettare i tempi all’interno del partito socialista in Europa,con le manovre che mirano innanzitutto a politiche di sviluppo. Peccato per il PD calabrese,che si presenta a questo prestigioso appuntamento senza un rappresentante a Bruxelles,che potesse portare in Europa la voce della Calabria e di tutto il meridione. Conseguenza questa, figlia della disastrosa strategia messa in atto dai vertici del PD calabrese, incapaci di presentare delle giuste proposte e non riuscendo ad eleggere nessun rappresentante a Bruxelles. Ritornando al nostro Premier, ieri durante il suo discorso inaugurale a Strasburgo ha usato chiare parole chiavi per quanto riguarda la nostra tornata alla Presidenza: Orgoglio e Coraggio. Ritrovare l'anima vera dell'Europa Sociale dei popoli ormai smarrita e ferita da troppo tempo da politiche dell'austerity, figlie di dottrine liberiste. Un'Europa colpita nel profondo dalla grande crisi ma pronta a ripartire, invertendo la rotta, provando ad essere coraggiosi nel dire che la "terza via" di blairiana memoria non è il binario giusto ma bensì bisogna tornare ad investire, puntare sulla crescita ed avere l'ambizione di tendere verso una sana e piena occupazione. Senza Crescita non c'è futuro, senza un'Europa che cambi verso nessuno può parlare di futuro ma di arretramento culturale e sociale. Noi continuiamo a credere in un'Europa dei popoli ma soprattutto in una Europa Sociale che torni ad essere avanguardia del mondo intero.
Cosenza, 3 Luglio 2014
Eugenio Vairo
Responsabile Europa GD Federazione di Cosenza