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LAZZARO. Lungomare Cicerone, Crea: perdura il rischio di contrarre malattie varie

LAZZARO. Lungomare Cicerone, Crea: perdura il rischio di contrarre malattie varie
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Nemmeno il tempo di “respirare un poco di aria pulita”, si fa per dire, che il lungo mare Cicerone di Lazzaro è stato nuovamente invaso da nauseabondi e penetranti miasmi fognari. Lo scorso 9 luglio era intervenuto un autospurgo per rimuovere un grave inconveniente igienico sanitario determinato dalla fuoriuscita di liquami fognari da alcuni pozzetti, tra cui due situati di fronte al civico 123 e a un esercizio commerciale di ristorazione. A distanza di qualche giorno il gravissimo inconveniente sanitario si è ripresentato. Infatti i liquami sgorgavano dai due pozzetti sopra indicati e percorso un tratto di strada comunale convogliavano in una caditoia posta lato monte lungo la strada comunale per poi riversarsi sulla parete del muro di sostegno del marciapiede lato mare, a sua volta, dopo aver percorso a cielo aperto un tratto di spiaggia libera ove a pochi metri si registra la presenza di numerosi bagnanti sfociavano a mare.
Nella mattinata odierna è intervenuto nuovamente l’autospurgo, alla presenza del Vice Sindaco con deleghe ai lavori pubblici- depurazione acquedotti, fognature,ecc. e alla locale polizia municipale. Così, almeno per una volta siamo tutti d’accordo che i liquami che sgorgavano dai pozzetti fognari non erano riconducibili alle acque piovane.
Appare molto strano che dopo due giorni dall’ultimo intervento dell’autospurgo l’inconveniente sanitario si sia ripresentato. La problematica potrebbe essere riconducibile alla inadeguata portata della condotta ovvero ad uno sviluppo altimetrico della stessa che non consente il naturale deflusso dei liquami oppure a fattori esterni. Evidenziamo che in particolari periodi l’immissione nella condotta di elementi esterni chiaramente producono il blocco della stessa. Per quanto detto è necessario che chi di competenza attivi indagini, ispezioni e valutazioni che portano alla risoluzione del problema evitando il continuo ricorso all’autospurgo, spesa che di sicuro le attuali casse comunali non possono giustificare.

Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC Onlus
e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”