Direttore: Aldo Varano    

ROSSANO (CS). I lavoro si crea, non si regala

ROSSANO (CS). I lavoro si crea, non si regala
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Amministrare con coscienza e perseveranza per programmare sviluppo, in modo da garantire, così, la nascita di nuovi posti di lavoro. Questo, con il dichiarato obiettivo di contrastare gli effetti della crisi incalzante e andare incontro alle esigenze dei nostri giovani e delle famiglie. Tenendo sempre ben presente questa direttrice, i Governi della Città a guida centro destra e, non ultimo, l’Esecutivo Antoniotti hanno dedicato e continuano a dedicare massima attenzione alle politiche sociali e al welfare. Il Comune non è un ufficio di collocamento e sarebbe assurdo reputarlo tale. Di fronte ad una richiesta incessante di lavoro, impossibile da soddisfare in toto, sarebbe da stolti gratificare alcuni a discapito di tutti gli altri. Questo è il nostro modo di operare, nel pieno rispetto della cittadinanza.

È quanto ribadisce il sindaco Giuseppe Antoniotti, raccogliendo le preoccupazioni del consigliere comunale Patrizia Uva, rilanciate nei giorni scorsi dalla stampa locale.

Il particolare momento storico che, tutti insieme, stiamo attraversando – dichiara il Primo cittadino – ognuno con le proprie difficoltà quotidiane, ci ha posto difronte ad una voragine sociale colma di problemi, di diverso genere, ma che si traducono in un'unica ed incessante richiesta di lavoro, proveniente da più parti. In questo clima, penso sia corretto, soprattutto da parte di chi è stato demandato dagli elettori a vigilare sulla gestione della cosa pubblica, tenere alta l’attenzione su questi temi e di sollecitare l’attenzione delle Istituzioni affinché, a loro volta, tutelino i diritti dei cittadini. Per questo, colgo con favore le sollecitazioni e le preoccupazioni avanzate dal consigliere Uva, da sempre attenta alle dinamiche sociali che interessano la nostra comunità. Quotidianamente – prosegue Antoniotti – mi trovo a dover far fronte al grido di dolore di centinaia di cittadini che, spinti dall’esigenza ma con tanta dignità, si rivolgono al Sindaco o agli amministratori per poter avere un sollievo economico. Quante persone bussano alla porta del Comune per chiedere che gli venga pagata una bolletta o, addirittura, per chiedere le sussistenze alimentari necessarie ad andare avanti. E, purtroppo, non sono casi isolati. La disperazione della gente è dilagante. Anzi, spesso grazie anche all’intervento prezioso delle forze dell’ordine abbiamo scongiurato il peggio. Ecco perché alla luce di questa esperienza reale, che viviamo giorno dopo giorno con dolore – scandisce ancora il Sindaco –, saremmo solo degli incoscienti se ci arrogassimo la pretesa di “regalare”, a nostra discrezione, posti di lavoro. Perché a fronte di una popolazione vasta e bisognevole, riuscire a soddisfare solo una parte delle centinaia di richieste di occupazione sarebbe un vero e proprio arakiri amministrativo. Al contrario, siamo impegnati costantemente nell’alleviare le difficoltà dei concittadini più bisognosi e non nascondo di essermi interessato personalmente, in qualche caso di gravissimo disagio, a cercare soluzioni che potessero dare un minimo di sollievo. Posso garantire, pertanto, che non è mai stata fatta pressione su questa o quella azienda per raccomandare posti di lavoro. Sfido chiunque a dimostrare il contrario, garantendo anche sull’onorabilità dei componenti della Giunta, che se venisse meno non esiterei un attimo ad assumere ogni utile provvedimento. Il lavoro non si regala. Il lavoro si crea, a beneficio di tutti, attraverso una programmazione costante e lungimirante. E sicuramente creeranno occupazione – prosegue Antoniotti - il nuovo depuratore consortile, piuttosto che i progetti integrati di sviluppo locale o i piani locali per il lavoro, tutti progetti messi in cantiere da questa Amministrazione per garantire opportunità di crescita. Così come la costruzione del nuovo ospedale consentirà di offrire nuove occasioni lavorative e si spera che siano occupate tutte maestranze del posto. Anche se l’auspicio è che presto possano concretizzarsi nuove possibilità d’investimento che spalanchino stabilmente le porte al mercato del lavoro. Nel frattempo, continuiamo ad operare sul sociale e sul welfare, per garantire servizi e supporti ai cittadini in difficoltà. Nonostante il Comune stia registrando meno introiti dai tributi municipali, a causa delle inevitabili conseguenze della crisi, stiamo mettendo in cantiere numerose iniziative a sostegno delle famiglie e, soprattutto, degli indigenti. Abbiamo isituito il fondo sociale per i bisognosi, che ci auguriamo possa continuare ad avere ampio riscontro nella popolazione, abbiamo mantenuto e potenziato l’assistenza fisica a diversabili e non autosufficienti, e i centri diurnui. Abbiamo instaurato una proficua collaborazione con la Caritas diocesana, offrendo circa 150 pasti quotidiani, consapevoli del dramma sociale che interessa diversi concittadini. Insomma, è stata creata una rete fitta di sostegno concreto verso chi ha bosogno. Abbiamo la coscienza pulita – conclude il Sindaco – e dormiamo sonni tranquilli, consapevoli che il bene comune si persegue operando nell’interesse di tutti.