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RC. Catonateatro: domani la commedia "Il contravveleno"

RC. Catonateatro: domani la commedia "Il contravveleno"
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Il contravveleno
Catonateatro - 29 Luglio 2014 - ore 21.15

Dopo la serata di esordio del Festival Catonateatro con il grande Enrico Brignano, è adesso la volta, per il secondo appuntamento della rassegna, della commedia "Il contravveleno" (italianizzazione del titolo originario 'U contra) dell'autore siciliano Nino Martoglio.
Protagonisti dello spettacolo saranno il catanese Tuccio Musumeci assieme a Guia Jelo e Miko Magistro, con la regia di Turi Giordano. L'affiatato trio è maestro del teatro in vernacolo siciliano e gode da anni anche di uno spazio importante nel panorama teatrale italiano.
La commedia, scritta nel 1918, ha come figura principale quella di don Procopiu Ballaccheri, una delle maschere più riuscite e che ebbe maggiore successo fra i lettori del famoso settimanale catanese "Il d'Artagnan" a cui il commediografo e giornalista Nino Martoglio si dedicò negli anni precedenti. Il tema principale è un ritorno ai motivi dei "dialoghi popolari", pubblicati anni prima, che trattavano l'ignoranza, la superstizione, i litigi delle lavandaie, la fame atavica del popolino.
L'autore di Belpasso racconta con dovizia di particolari e gustosa ironia i pregi ed i difetti degli abitanti della Civita nella Catania di inizio novecento e nel personaggio di don Procopiu rappresenta, sotto mentite spoglie, la sua stessa anima popolare e ironica.
Tra i motivi che rendono l'opera estremamente godibile e fanno si che il testo si rappresenti ancora oggi si segnala una curiosità di ordine storico che riguarda la fantasiosa idea dei "civitoti" su come il colera potesse propagarsi, una parte (i baddisti) pensavano che il morbo si diffondesse attraverso gli untori, l'altra (i culunnisti) credeva che la malattia venisse importata dal vento di scirocco.
La commedia è ricca di situazioni comiche-popolari come la spiegazione sull'igiene di don Procopiu alle comari della Civita, la dissenteria causata da una scorpacciata di fagioli che colpisce il protagonista, la cura di un medico con una bottiglietta di laudano (che tutti credono possa trattarsi di un miracoloso rimedio al colera, 'u contra, appunto), i litigi delle comari, fra le quali spicca Cicca Stonchiti interpretata da Guia Jelo. In poche parole un turbinio di motivi e circostanze che a distanza di oltre un secolo risultano ancora incredibilmente divertenti.