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RC. Tabularasa, successo per "Campo Sud": viaggio fra luci e ombre di Reggio Calabria

RC. Tabularasa, successo per "Campo Sud": viaggio fra luci e ombre di Reggio Calabria
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Due quotidiani online, un’unica redazione. La storica testata, Varesenews.it, online dal ‘lontano’ 1997 e Strill.it, compagni di viaggio per una settimana attraverso luci e ombre di Reggio Calabria. Una narrazione complessa e affascinante della città ha preso forma nel corso dell’ultima settimana grazie al dettagliato e attento racconto fotografico veicolato in tempo reale su Twitter tramite l’hashtag #reggiolive.
Un vero e proprio laboratorio giornalistico on the road, dunque, quello proposto dall’edizione 2014 di Tabularasa con il progetto ‘Campo Sud’. Protagonisti dell’iniziativa sono stati otto giornalisti (per Varesenews il direttore Marco Giovannelli, Mariangela Gerletti, Stefania Radman e David Mammano, per Strill Clara Varano, Stefano Perri, Emanuela Martino e Anna Foti), alle prese con un itinerario che ha abbracciato tutta la città, dal centro storico alle periferie.
Al termine del viaggio che ha messo a nudo criticità e punti di forza del contesto urbano, è stato prodotto un interessante e voluminoso reportage dai cronisti di ‘Campo Sud’.
Durante il loro lungo tour cittadino, sono stati osservati da vicino i tanti angoli suggestivi, i luoghi simbolo, il degrado e le positive espressioni del tessuto sociale di una città “bellissima e terribile”, come si legge in uno dei tanti commenti postati nella finestra ‘live’ di Varesenews e Strill.
Iniziando l’esplorazione dal centro cittadino è stato possibile affrontare i temi, sempre dibattuti a queste latitudini, dello sviluppo turistico e culturale attraverso le visite all'università degli stranieri, ai monumenti e ai luoghi di incontro. Il gruppo di cronisti ha attraversato da nord a sud tutto il territorio cittadino. Ad Arghillà, tra le altre cose, hanno visitato il parco naturalistico ‘Ecolandia’, analizzando le problematiche legate all’edilizia popolare e alle politiche ambientali. A Sbarre e a Gebbione, i giornalisti hanno notato un elevato tasso di disoccupazione mentre a Pellaro è stata palpabile la sensazione di far parte di una sorta di ‘comune autonomo’ (storicamente era proprio così).
Non sono mancate le visite ai luoghi istituzionalmente ed economicamente più importanti della città: il Consiglio regionale, le officine Omeca (gruppo Finmeccanica), il porto e l’aeroporto di Reggio.
Gli operatori dell’informazione coinvolti nel progetto hanno toccato con mano le criticità di un tessuto produttivo ed amministrativo che vive un momento di forte disagio. Ma ovviamente non sono mancate le visite ai suggestivi luoghi di culto che Reggio possiede, alle aziende artigianali e alle realtà sociali che testimoniano l’attenzione dei reggini verso il prossimo e verso la natura.
L’arte e le nostre tradizioni, non solo enogastronomiche, sono state ben apprezzate dai giornalisti varesini che hanno conosciuto anche l’Università Mediterranea, il planetario ‘Pythagoras’, la biblioteca ‘De Nava’, il lungomare ‘Falcomatà’, le iniziative a favore della legalità ma anche l’incuria di alcuni luoghi storici e la scarsa efficienza dei servizi.
La fotografia che ne scaturisce ha due prospettive. Una incastona un luogo splendido, ricco di eccellenze ma bloccato da un’atavica mala gestione della cosa pubblica, l’altra è la splendida sinergia lavorativa fra le due redazioni che funge da stimolo e speranza per un futuro migliore, non solo per Reggio.
“E’ stata un’esperienza di live blogging intensa – racconta il direttore di Varesenews, Marco Giovannelli – anche se mordi e fuggi. Abbiamo visto e ascoltato tanto. Ce ne andiamo pieni di stupore e di meraviglia, ma anche carichi di rabbia e indignazione. Siamo contenti e torniamo su con la voglia di tornare presto qui. Replicheremo l’esperienza a Varese - conclude Giovannelli - in occasione del nostro festival del giornalismo digitale GlocalNews di metà novembre”.