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RC. Giuseppe Falcomatà incontra il SUL

RC. Giuseppe Falcomatà incontra il SUL
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L’incontro di ieri tra il candidato sindaco del centrosinistra Giuseppe Falcomatà e gli esponenti dei sindacati, presso la sede SUL, sindacato unitario lavoratori, ha messo in evidenza i problemi che vanno risolti il prima possibile nella nostra città.
Aldo Libri del SUL, ha affermato con forza l’importanza di dover parlare con il candidato sindaco, soprattutto di tre problemi: «La vicenda PEO dei dipendenti comunali di Reggio Calabria, spesso vi è stato un atteggiamento persecutorio nei confronti dei dipendenti comunali, senza considerare che ci sono validi elementi; bisogna rimettere in piedi i servizi deficitari che sono mancati per lungo tempo; i lavoratori LSU andrebbero stabilizzati, per consentirgli di arrivare ad una situazione pensionistica che sia la migliore possibile. Senza tralasciare la questione Atam. Certo i problemi della città non sono solo questi, ma bisogna far fronte alla questione dei dipendenti comunali in maniera concreta senza la faciloneria con cui si sono affrontati negli ultimi dieci anni».
Franco Criaco, rappresentante della UIL FP, ha evidenziato come alla base di tutto debba esserci «Il dialogo tra amministrazione e forze sindacali. Noi siamo l’elemento di collegamento tra lavoratori ed amministratori. Con i commissari abbiamo vissuto il periodo più nero per la città, molti lavoratori sono stati criminalizzati gratuitamente, una buona amministrazione deve guardare ai problemi reali ed ascoltare i lavoratori. Per questo motivo chiediamo un impegno serio, la stabilizzazione degli LSU LPU, le condizioni per poterlo fare ci sono».
Tra i presenti anche Enzo Errigo rappresentante del RSU-UIL e Pino Crucitti, esperto aggiornato sui contratti integrativi.
A parlare anche Anna, dipendente comunale, che ha sottolineato l’importanza di restituire principalmente «Dignità a tutti i dipendenti comunali, che non sono tutti uguali, c’è gente seria che vuole lavorare, anche noi dipendenti cerchiamo qualcuno con cui parlare, con cui confrontarci».
A concludere Giuseppe Falcomatà, che ha affermato l’importanza del dialogo, in quanto «Nell’anno zero della politica cittadina, è necessario ascoltare per conoscere meglio la situazione. Ognuno attraverso il racconto della sua esperienza può contribuire ad una seria collaborazione. Per quanto riguarda il problema dei dipendenti comunali, è necessario superare la logica del posto e sostituirle con la logica del ruolo. Cambiare ottica dialogando per scoprirne i problemi. Per la situazione PEO: il problema è stato affrontato con i commissari, la miopia amministrativa di pochi non può ricadere su tutti. Il piano di riequilibrio comporta una sofferenza per le tasche delle famiglie, abbiamo un mutuo da dover onorare. Il commissario Chiusolo ritiene chiusa la vicenda PEO, considerandola risolta. Se ciò non fosse vero, mi impegno a chiuderla personalmente ed in maniera positiva. Per tale ragione, è necessario intraprendere la strada del pubblico, l’ingresso nelle società in house, dovrà avvenire attraverso procedure pubbliche, impedendo l’accesso a che non ha il certificato antimafia. La questione Atam è delicata, il Comune non ha la liquidità necessaria da dare all’azienda, per questo serve collaborazione. Due sono i modi in cui opereremo: affermazione delle regole e programmazione, cosa che affermeremo a tutti i costi, anche attraverso scelte che possono risultare impopolari».