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RC. Pasquel Imbalzano su fisco comunale

RC. Pasquel Imbalzano su fisco comunale
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“Il primo atto politico che proporrò una volta eletto in consiglio comunale sarà quello di imprimere una forte diminuzione delle aliquote dei tributi comunali, allo stato fissate su livelli astronomici e ormai insostenibili per tutti i cittadini reggini”, è quanto dichiara Pasquale Imbalzano, già Consigliere Comunale e Presidente della commissione “Decentramento Amministrativo”.
“I livelli della tassazione dei tributi comunali rispettivamente individuati in IMU (imposta municipale unica), TARI (tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni), TASI (tributo dei servizi indivisibili),TOSAP (tributo sull’occupazione suolo aree pubbliche) e il canone per la gestione e la depurazione del servizio idrico sono assolutamente inaccettabili per una città come Reggio che vive un profondo malessere e un disagio sociale conseguenza di una prolungata crisi e di un tessuto economico troppo debole”, continua Pasquale Imbalzano.
“Questa particolare situazione di disagio e difficoltà è stata acuita, da ultimo, con l’introduzione di tributi fino allo scorso anno inesistenti come la TASI, la cui aliquota del 2,50 per mille - solo limitatamente al caso delle abitazioni principali e relative pertinenze - appare sicuramente sproporzionata e ingiustificata rispetto al livello dei servizi offerti ai cittadini, nella misura in cui si è fatto carico allo stesso cittadino di provvedere all’onere della determinazione del tributo e non prevedendo finanche detrazioni fiscali in linea alle reali condizioni di vita delle famiglie reggine”, aggiunge Pasquale Imbalzano.
“Queste colpevoli scelte delineate dalla triade commissariale assumono aspetti preoccupanti stante il livello di guardia in termini di disagio sociale. Né possono più trovare fondamento sul comodo e abusato pretesto della necessità di riequilibrare il bilancio comunale, ormai a livelli assolutamente fisiologici. Riequilibrio che comunque potrà essere raggiunto in tempi più ragionevoli tali da consentire una ripresa dei consumi, la cui compressione -in questi anni- è stata la prima causa dei fallimenti registrati nei settori commerciali e artigianali della città”, conclude Pasquale Imbalzano.