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RC. Dissesto, Romeo, Agliano, Naso e Postorino: imbarazzanti dichiarazioni Naccari

RC. Dissesto, Romeo, Agliano, Naso e Postorino: imbarazzanti dichiarazioni Naccari
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“Imbarazzanti, sprezzanti e livorose appaiono le dichiarazioni rese qualche giorno fa da Naccari Carlizzi che, perseverando nell'errore, ha inneggiato, ancora una volta, al dissesto del Comune di Reggio. Le sue affermazioni pesano come un macigno sulle teste dei reggini ai quali toccherà mettere in conto che se dovesse vincere le elezioni il centrosinistra, capeggiato dal cognato di Naccari, Giuseppe Falcomatà, si potrebbe arrivare al paradosso di tentare nuovamente di attivare le procedure di dissesto. Soltanto qualche giorno fa, il poco avveduto Carlizzi afferma: <<la terna commissariale insediatasi a Palazzo San Giorgio, alla luce della situazione finanziaria e contabile dell'ente di "sostanziale decozione” avrebbe dovuto dichiarare il dissesto, invece di firmare un piano di rientro. Su questo punto, sono molto critico con i commissari… la dichiarazione di dissesto avrebbe avuto anche un’altra conseguenza: l'ineleggibilità degli amministratori del tempo…>>. Premesso che dichiarare il dissesto avrebbe comportato le nefaste conseguenze che abbiamo più volte ribadito nonché elencato ulteriormente nel quaderno sul “buco di bilancio”, risulta fin troppo evidente quale sia stato in questi anni il fine ultimo di Naccari e sodali: rendere ineleggibili TUTTI gli avversari politici, così da sbarazzarsene definitivamente… guadagnando, senza concorrenza, il posto al sole tanto anelato!! E’ appena il caso di ricordare a cotanto stratega della politica che la dichiarazione di dissesto è soltanto uno dei presupposti idonei ad avviare un procedimento di ineleggibilità (incandidabilità sarebbe il termine giuridico più appropriato) a carico degli amministratori interessati : esso valuta nonché sanziona autonomamente le responsabilità dei singoli…L’esito del giudizio, dunque, non è così scontato! Avvocato Carlizzi, ci appare un po’ distratto sul punto!! L’esperto di economia che affianca Naccari nella nostalgica conferenza stampa a cui ci riferiamo sostiene, poi, qualcosa di aberrante:<< Il prossimo Consiglio comunale dovrà fare una "valutazione tecnico-politica" mettendo all'ordine del giorno questa possibilità (il dissesto). I consiglieri rischiano di votare per due o tre anni bilanci che non sono in grado di salvare la città dal dissesto>>. E’ come dire che la futura amministrazione dovrà decidere cosa preferisce fare, ricorrendo ad un criterio discrezionale e non oggettivo! Dichiarazioni allarmanti destinate ad impensierire i Reggini piuttosto che rassicurarli sul futuro! Giova ribadire , a questo punto, a cosa vanno incontro l’ente e la cittadinanza in caso di dissesto. Citiamo testualmente quanto riportato nel primo dei quaderni del Grande Imbroglio (al quale si rimanda per ulteriori chiarimenti sulla situazione contabile del Comune di Reggio): l’ente in dissesto è obbligato al risanamento del debito ed è perciò tenuto, per i cinque anni successivi alla dichiarazione, ad aumentare al massimo tutte le aliquote, i tributi e le tasse.
E’ obbligato altresì alla riduzione drastica del personale amministrativo a tempo determinato e indeterminato ed alla messa in mobilità del personale in eccedenza; soggiace al divieto di nuove assunzioni; è costretto al congelamento dei crediti, con conseguente grave pregiudizio per i suoi creditori che potrebbero vedere sfumare per sempre il loro diritto ad essere soddisfatti, perdendo così ingenti somme di denaro (si pensi ai tanti imprenditori che hanno fornito servizi al comune o hanno realizzato opere pubbliche per centinaia di milioni di euro); non può accendere nuovi mutui né accedere a finanziamenti; deve procedere al taglio dei servizi indispensabili (mense scolastiche, servizio di trasporto urbano, scuolabus, servizi sociali, etc.). E allora, BASTA! E’ giunto il momento di smascherare i nemici di questa città! In proposito, sarebbe utile ai cittadini conoscere il punto di vista del candidato Sindaco del PD Giuseppe Falcomatà, cognato del Carlizzi: è della sua stessa idea? Opererà per dichiarare il dissesto? Ci auguriamo che egli assuma una posizione ragionevole ed indipendente nell’interesse unico della comunità, che abbandoni l’astio personale che ha contraddistinto l’agire del suo partito negli ultimi anni e che dimostri di non essere un candidato fittizio che svolge un ruolo per conto terzi”.

Daniele ROMEO
Giuseppe AGLIANO
Pasquale NASO
Antonella POSTORINO