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Salvaguardia (M5S): “Caro Callipo, i giovani che vogliono restare in Calabria non la riconoscono più”

Salvaguardia (M5S): “Caro Callipo, i giovani che vogliono restare in Calabria non la riconoscono più”
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Caro dottor Callipo,

siamo forse davanti ad un caso di “Dottor Jekyll e Mr. Hyde” vibonese? Mettendo a confronto le sue ultime esternazioni elettorali e alcune sue posizioni politiche passate sembrerebbe proprio di sì.
Infatti, ancora ho ben impresse le sue appassionate parole che ebbi modo di apprezzare a Polia durante un incontro pubblico su una piaga che sta uccidendo la nostra Calabria, quell’emigrazione giovanile resa sistematica da una classe politica e dirigente contro la quale lei si scagliò con veemenza. E purtroppo ho ben impresse pure quelle recentissime attraverso le quali ha pubblicamente espresso sostegno alla candidata di Forza Italia Wanda Ferro.

Dove è finito lo spirito di rottura e la proposta politica di quel suo movimento “Io resto in Calabria” del quale mi ero lasciato trascinare alle scorse elezioni regionali, quando si schierò contro la vecchia malapolitica del Centrosinistra e del Centrodestra, quando si oppose ad un pessimo uscente Loiero e ad uno Scopelliti che già dimostrava tale? Quello spirito, se autentico, pare proprio si sia esaurito e quella proposta, semmai ci fosse stata, sembra proprio sia scomparsa con il suo endorsement ad un partito di Berlusconi che è stato tra i protagonisti del baratro politico, economico e culturale in cui siamo stati catapultati negli ultimi anni. E con il suo appoggio ad una Wanda Ferro che si candida a guidare la nostra Regione non paga degli scandali di “parentopoli” ai tempi della sua presidenza della Provincia di Catanzaro.
Se non ricorda, consulti questi due articoli:

http://www.giornalettismo.com/archives/550275/il-politico-che-sistema-il-fidanzato-alla-provincia/
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/wanda-ferro-rino-amato-catanzaro-pdl-1370221/

Cosa ci fa con lei, l’uomo che alla scorsa tornata elettorale si proponeva come guida del cambiamento regionale e che ha raccolto una significativa percentuale di elettori dietro la parola d’ordine “Io resto in Calabria”, a fianco di una candidata di questa risma?
Ecco, caro “Re del tonno”, i calabresi tutti registrano il suo estremo cambio di casacca che, me lo lasci dire, a questo punto lascia anche qualche dubbio rispetto alla bontà delle sue precedenti azioni politiche. Insomma, ha deciso di supportare la conservazione, il filone politico che ha rovinato la nostra terra e che, dati alla mano, ha reso più violento e inarrestabile quel flusso migratorio verso il Nord e l’estero certificato quotidianamente dai principali centri di ricerca italiani, ultimi in ordine di tempo: Svimez e Cnr.
Qualora volesse approfondire, basta che legga questi due pezzi:

http://www.corriereuniv.it/cms/2014/11/crisi-riparte-lemigrazione-200mila-in-fuga-dal-sud/
http://www.repubblica.it/cronaca/2014/10/28/news/nascite_sud_svimez-99181507/

Resto deluso davanti ad una sua passata esperienza civica che aveva suscitato passioni e speranze di cambiamento ingannate da un cambio di casacca che lascia increduli ed indigna. Altro che restare in Calabria, lei sostiene il sistema di potere che non ha fatto niente per migliorare le cose e che, anzi, sta distruggendo quella stessa Calabria dalla quale i suoi giovani scappano, lasciando così inespresse le tante potenzialità umane e territoriali presenti dal Pollino allo Stretto. Stia tranquillo, i centomila calabresi che la votarono nelle scorse elezioni regionali la abbandoneranno perché si sentono traditi con una mossa da volpone della vecchia politica compiuta da una persona che non si voleva rivelare l’ennesimo furbo animale della politica e delle istituzioni calabresi.
Credo nei valori dell’imprenditoria sana, che fa del suo spirito d’iniziativa una leva di sviluppo per la propria terra, valori cui lei ha deciso di abdicare per seguire una linea politica fallimentare e poco chiara perché intrisa di conservazione. Chi vuole restare in Calabria, soprattutto i giovani pieni di competenze e voglia di fare bene per sé e per la propria terra, non ha certo bisogno di esempi come il suo che ad una tornata elettorale fa una cosa e a quella successiva ne fa un’altra, ma necessita di persone che in politica e nelle istituzioni lavorino alacremente per superare i problemi che i vecchi personaggi come la Ferro hanno lasciato incancrenire.
Spero di poter essere all’altezza di questo compito. Quello che è certo è che i giovani come me che vogliono restare in Calabria saranno durissimi da smuovere sulle posizioni dell’onestà, della coerenza, della passione, della competenza e del servizio per una Calabria migliore. Duri come l’acciaio. Altro che…Ferro.

Salvatore Salvaguardia, candidato consigliere Movimento 5 Stelle