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LAMEZIA TERME. Casa Circondariale: il Sindaco scrive al Ministro Orlando

LAMEZIA TERME. Casa Circondariale: il Sindaco scrive al Ministro Orlando

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Il Sindaco di Lamezia Terme dopo avere scritto nei giorni scorsi al Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, dott. Santi Consolo, e al Direttore Generale Dipartimento, Dott. Luigi Pagano lamentando la mancanza di dialogo tra l'Amministrazione Penitenziaria e la Città di Lamezia Terme e la situazione veramente kafkiana verificatasi in cui il carcere non funziona dal 28 marzo dell'anno scorso allorquando i detenuti sono stati trasferiti altrove, ha oggi nuovamente scritto al Ministro della Giustizia ed a tutti i Parlamentari calabresi per sollecitare una soluzione positiva per la casa circondariale di Lamezia Terme.I n particolare nella lettera al Ministro Andrea Orlando il Sindaco ha detto: - “ Illustrissimo Ministro torno a scriverLe, dopo la mia del 21 luglio dello scorso anno, per segnalarLe nuovamente la situazione della casa circondariale della mia città.Da quando sono stati trasferiti tutti i detenuti presenti nella struttura, senza nessun intesa con le istituzioni locali e senza nessun preavviso, è quasi passato un anno e dopo le prime rassicurazioni nulla si è risolto: non è stato trasferito il Provveditorato Regionale nei locali di proprietà dell'Amministrazione Penitenziaria, e tra l'altro da poco oggetto di significativi lavori di restauro, non è stata riavviata l'attività della casa circondariale né si è provveduto a farne sede logistica della polizia penitenziaria. Già nella mia prima lettera Le chiedevo un intervento, cosa sollecitata anche nell'incontro avuto con il suo Sottosegretario di Stato Cosimo Maria Ferri e con il Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria Salvatore Acerra, e addirittura ancora prima segnalata all'allora Capo Dipartimento dott. Giovanni Tamburino.La nostra città, che è sede di Procura e Tribunale, e nel quale sono in corso processi rilevanti anche di criminalità organizzata, non ha quindi più né la sua casa circondariale né un presidio adeguato dell'Amministrazione Penitenziaria.I disagi per gli operatori e per i familiari dei detenuti sono evidenti, le ripercussioni negative sulla città altrettanto. So bene che sopratutto negli ultimi mesi le vicende politiche e istituzionali hanno conosciuto ben altre priorità. Ritengo però sia ormai arrivato il momento di prendere una decisione positiva rispetto ad una situazione che si trascina da troppo tempo -”Ai Parlamentari calabresi il Sindaco, oltre ad informarli della lettera al Ministro, ha chiesto di sostenere le richieste dell'Amministrazione e quelle dei sindacati affinchè la città non perda un importante ed indispensabile presidio di sicurezza in un territorio così difficile.