Direttore: Aldo Varano    

Sindaci del reventino chiedono incontro con commissario Asp per ospedale di Soveria

Sindaci del reventino chiedono incontro con commissario Asp per ospedale di Soveria
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In rappresentanza della rete dei ventiquattro sindaci del comprensorio del Reventino,  in qualità di primo cittadino di Soveria Mannelli, Giuseppe Pascuzzi, rivolgo un doveroso augurio di buon lavoro al neo eletto commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, Giuseppe Perri. Come sindaci siamo ormai da anni ormai impegnati nella difesa dell’importante presidio sanitario, nella stenuante difesa del diritto di salute dei propri concittadini, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza e quindi di adeguati standard di efficacia ed efficienza.  Si ripone una incondizionata fiducia nell’operato del commissario Perri, che saprà certamente considerare con la necessaria attenzione le istanze del territorio. La battaglia di civiltà che da anni si combatte su più fronti e da diverse prospettive, è fatta nell’esclusivo interesse dell’importante comprensorio montano ed a tutela dei circa 40mila residenti. Come amministrazione comunale di Soveria Mannelli seguiamo molto da vicino tutte le vicende che riguardano l’Ospedale cittadino, cercando sempre di fare la cosa ritenuta più giusta, più utile, in direzione di un risultato comunque favorevole per la comunità comprensoriale. Tutto questo con la condivisione ed il supporto attento della rete dei 24 sindaci del comprensorio del Reventino che guarda con assoluta attenzione le dinamiche che hanno sconvolto e continuano a sconvolgere ripetutamente il sistema sanitario regionale. Le decisioni che si assumono, gli interventi che si decidono di fare, ad ogni livello istituzionale, sono sempre fatti nella piena consapevolezza della portata delle norme che disciplinano la delicata materia e partendo dallo sconvolgimento operato dal decreto Scopelliti che nell’ottobre 2010 ha operato la riconversione dell’ospedale di zona montana disagiata di Soveria Mannelli. Nonostante il rammarico per la mancata nomina del presidente Oliverio al ruolo commissariale, la profonda stima largamente condivisa nei suoi confronti, e l’autorevolezza che esprime nel dialogo e nel confronto inter-istituzionale, ad ogni livello, fa comunque ben sperare. I primi scambi di battute tra il commissario ad acta Scura ed il presidente Oliverio sono già stati da quest’ultimo spostati sulla vera questione:  Quella di “fuoriuscire da una impostazione contabilistica ed improntata ad una visione burocratica e ragionieristica del cosiddetto piano di rientro”, unitamente a quella dell’apertura di “una fase nuova di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari, territoriali ed ospedalieri”. Con estremo favore è poi visto lo sblocco del turn over materialmente operato con il DCA nr. 2/2015, che comunque rappresenta un avvio di operatività in direzione della compensazione del tasso del turnover, che attualmente penalizza l’intero comparto sanitario regionale, determinando quelle situazioni di estrema criticità che, da ultimo, sono ad esempio sfociate nella questione della paventata chiusura del reparto di pediatria di Lamezia e per conseguenza diretta quello di Soveria Mannelli. È d’altronde ben evidente a tutti che tra le principali criticità del comparto vi è quella dello stato di quasi completa inattuazione del decreto Scopelliti sul fronte della rete emergenza-urgenza e territoriale. Circostanza che, di fatto, consente il mantenimento di servizi e funzioni ospedaliere nelle strutture dove invece se ne era previsto lo smantellamento (vedi Soveria Mannelli), ma che di fatto esprime l’inadeguatezza dello stesso decreto. Ha ragione il presidente Oliverio a sottolineare l’esigenza di una nuova fase di riorganizzazione e riqualificazione, ed è quello che chiede a gran voce anche la rete dei 24 sindaci del Reventino, partendo proprio dagli ospedali delle zone montane disagiate. Altrimenti continuerà ad aggravarsi una situazione che è già al limite: i pronto soccorsi dei principali ospedali sono inflazionati e non riescono a smaltire la domanda, ore ed ore di fila per i pazienti in attesa di ricevere assistenza medica, sovraccarico delle strutture e stress del personale ospedaliero medico e paramedico, chiamato ad assumersi ben gravosi carichi di responsabilità, spesso ulteriori rispetto a quelli ordinariamente collegati ai propri profili professionali. È evidente come allo stato dell’arte nessun reparto di quelli attualmente “sopravvissuti”, nonostante i tagli operati con il decreto Scopelliti, potrà essere effettivamente operato, proprio perché viceversa, non essendosi preliminarmente operato il potenziamento delle strutture dei Pronto Soccorso e con esse dell’elisoccorso, non potranno farsi venir meno le competenze multidisciplinari, quali ad esempio cardiologia, radiologia, pediatria, ecc. a supporto del servizio di Pronto Soccorso, che non può fare a meno delle relative consulenze per poter correttamente operare. Sono ipotizzabili diverse considerazioni che dovrebbero indurre gli addetti ai lavori ad un livello di approfondimento delle varie questioni tale da spingere a valutare anche verifiche dei dati statistici che descrivono, su carta, l’operatività di un reparto, di un servizio, o di una funzione ospedaliera, per meglio capire se si tratta di dati effettivamente descrittivi delle diverse realtà, o se sono inficiati da particolari dinamiche decisionali o addirittura da errori. Come Amministrazione comunale di Soveria Mannelli, in rappresentanza della rete dei 24 Sindaci del Comprensorio del Reventino, auspichiamo fin da subito l’instaurazione di un serrato confronto istituzionale con l’organo commissariale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, nella persona di Giuseppe Perri, immediatamente dopo le imminenti festività pasquali, al fine di avere l’occasione di proporre nel migliore dei modi le istanze del territorio e per far sì che possa inaugurarsi una nuova fase di riorganizzazione e di riqualificazione del nosocomio cittadino, partendo dalle più stringenti questioni gestionali aziendali. In tale occasione si farà leva anche in direzione delle locali rappresentanze politiche, adeguatamente rappresentate dal presidente del Consiglio, Antonio Scalzo, che sappiamo già all’opera nella medesima direzione, affinché si facciano portavoce del territorio, e con esso di tutte le aree svantaggiate e disagiate della regione Calabria, ai diversi livelli istituzionali. 

   

Giuseppe Pascuzzi

 

Sindaco di Soveria Mannelli