Direttore: Aldo Varano    

CAMIGLIATELLO (CS). I Musicanti del Vento apriranno il concerto di Manu Chao

CAMIGLIATELLO (CS). I Musicanti del Vento apriranno il concerto di Manu Chao
I Musicanti del Vento apriranno il concerto di Manu Chao, il prossimo 25 luglio in occasione de La Sila suona Bee, festival musicale che si svolgerà in località Molarotta (Camigliatello), in Calabria, giunta alla seconda edizione. L’appuntamento è fissato per le ore 15:00 e insieme a I musicanti del Vento, ci saranno altre cinque band calabresi con cui divideranno il palco: Federico Cimini, i Marvanza, i Nuju, i VillaZuk e la Spasulati band. Si potrà ascoltare un mashup di generi e stili differenti: dall’impegno ironico di Federico Cimini, al reggae e dance hall dei Marvanza, dalla world music dei Musicanti del Vento, al country-pop dei VillaZuk, dal folk rock dei Nuju al pachanka della Spasulati band. Dopo le finali del contest di musica emergente 1MNEXT e l’uscita dell’album Preferisco la Cantina, pubblicato e distribuito dal network discografico iCompany, per I musicanti del vento questo evento rappresenta un traguardo importante perché la manifestazione La Sila suona Bee, ideata e diretta da Archimedia Produzioni, per la direzione artistica di Giampaolo Calabrese, in collaborazione con l’Associazione Piano B, è un progetto unico in cui artisti emergenti hanno la possibilità di esibirsi al fianco di ospiti di prestigio. Biografia de I Musicanti del Vento Ma chi sono i Musicanti del Vento? I Musicanti del Vento nascono nell’inverno del 2008 come gruppo di riproposizione di brani della tradizione meridionale. Da subito però, inseriscono nel repertorio delle loro composizioni inedite, che nel 2009 danno vita al primo album: “Anime Deserte”, album in cui ancora si evince un forte richiamo all’etnicità calabrese. In questo stesso anno ottengono le prime soddisfazioni nazionali, partecipando prima alle finali del “Biella Festival” e poi al “Musicultura Festival”. Le conferme sono tante, così come l’esigenza di ricercare nuove espressioni artistiche; è così che nel 2010, viene edito il secondo album :“L’Isola dei Burattini”, una prospettiva ed una dimensione decisamente a carattere più nazionale, uno sguardo da occhio esterno sul mondo, su i suoi meccanismi assuefacenti ed indolori attraverso i quali ci si costringe la vita in una piatta favola già scritta. Proprio con un brano di questo disco (La cacca) gli MdV ottengono il 3° posto ed il premio miglior performance al “Lennon Festival”. Il terzo album :“Al circo del poeta matto” è un disco introspettivo,è un viaggio intimo attraverso le più svariate angolazioni. Nel 2013 esce il singolo/videoclip “Le chiavi della città” ed il videoclip del brano “Zappo la terra” , con il quale vincono il Gran Premio Manente nell’agosto del 2013. Nell’autunno seguente, gli MdV approdano alle fasi finali del Premio De Andrè. Nel Maggio 2014 arrivano 13° su oltre 400 partecipanti nel contest “1° Maggio tutto l’anno” di Roma. Possiamo affermare senza dubbio che la nostra inclinazione ci dirotta inequivocabilmente sulle delicate strade della canzone impegnata. In questo senso, anche all’orecchio di chi approccia per la prima volta alla nostra musica, salta fuori chiaro l’amore per il sociale. D’altronde se i tuoi ascolti continui sono De Andrè, Guccini, Gaber e via dicendo, non puoi di certo svegliarti una mattina e d’improvviso riscoprirti importante esponente del movimento neomelodico italiano … o ritrovarti tra le fila degli amici di Maria a cantare sole cuore e amore, mentre lanci sguardi ammalianti piroettando leggiadro per aria! Noi non riusciamo a scindere la musica dal suo senso intrinseco di voce di un certo tempo, espressione di un complesso sociale, denuncia di dinamiche perverse. In tutti i dischi e soprattutto durante i live cerchiamo, in modo anche molto spontaneo e naturale, di amplificare le voci delle minoranze sempre più attutite dalle logiche dell’attuale sistema che pare anteporre il profitto alla dignità dell’uomo. Certo se scegli di cantare e comunicare concetti non troppo immediati e che inducono alla riflessione, non puoi pensare di stare in cima alle classifiche e spopolare per le maggiori emittenti; quello che stiamo costruendo, con estrema umiltà, è un percorso fatto di sudore, passione e credo anche un pizzico di follia! Fabio Nicoletti (voce e chitarra), Paolo Presta (fisarmonica), Daniele Nicoletti (basso e voce), Daniele Di Nardo (batteria e percussioni), Antonio de Paoli (violino), Bruno Aloise (chitarra classica), Diego Soda (chitarre,mandolino,percussioni), Ciroberto Caputo (tromba e percussioni )