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Lsu-Lpu, Censore (PD): "soddisfatto per l'apertura del governo nei confronti del disagio sociale"

Lsu-Lpu, Censore (PD): "soddisfatto per l'apertura del governo nei confronti del disagio sociale"
ReP
«Esprimo compiacimento, esprimo la mia più viva soddisfazione per l’ennesima prova di apertura, da parte del Governo, dimostrata dallo stesso nei confronti del disagio sociale e dell’ineluttabile necessità di ridare dignità e prospettive a migliaia di lavoratori calabresi e alle proprie famiglie». E’ quanto afferma il Deputato del Partito Democratico commentando il maxiemendamento, interamente sostitutivo del ddl n. 1977 di conversione del decreto-legge n. 78 in materia di enti territoriali, sul quale il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto al Senato, a nome del Governo, la questione di fiducia.
«Problemi quali l’occupazione latente ed il precariato, possono essere risolti con la forza dei fatti e ancora una volta si raccolgono i frutti dell’interlocuzione positiva che la deputazione calabrese del PD ha aperto con il Governo con l’intento di dare sollievo l’annosa questione degli Lsu/Lpu calabresi. Il Governo, grazie al sensibile e certosino lavoro del Ministro Boschi e del Sottosegretario Marco Minniti, ha sanato una situazione paradossale, permettendo ai Comuni di utilizzare i 38 milioni di euro messi a disposizione dal Presidente della Regione Oliverio, prevedendo la deroga per il finanziamento regionale alle disposizioni di cui all’art.23 del D.Lgs n.81 del 15 giugno 2015 e all’art.259, comma 6, del D.Lgs n.267 del 18 agosto 2000.
«I dettami a norma dell’art.16 quater del maxiemendamento interamente sostitutivo del ddl n. 1977 e recante “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione dei Lavoratori dei Comune della regione Calabria” – prosegue Censore entrando nel merito del maxiemendamento – rappresenta un altro passo in avanti verso quel cammino che in prospettiva, lo ricordo, deve condurre al definitivo superamento di una ed inaccettabile condizione di precariato storico, dei connessi rischi per la tenuta sociale e per la normale gestione dei servizi essenziali in molti comuni della Calabria».