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"Legalità mi piace", i risultati dell'indagine: abusivismo e illegalità in aumento

"Legalità mi piace", i risultati dell'indagine: abusivismo e illegalità in aumento
 

Abusivismo, contraffazione, tangenti negli appalti, usura ed estorsione. Sono i principali fenomeni in aumento in Calabria emersi dall'indagine Confcommercio-Gfk Eurisko presentati questa mattina durante la Giornata di mobilitazione nazionale della Confederazione "Legalità, mi piace". A dare il via alla terza edizione è stato l’intervento del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in diretta streaming da Roma. Confcommercio Imprese per l’Italia ha realizzato, con il supporto di GfK Eurisko, l’indagine con l’obiettivo di analizzare e denunciare i fenomeni illegali che rappresentano una vera e propria concorrenza sleale che altera il mercato e alimenta l’economia sommersa colpendo le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti. All’indagine, che è stata realizzata dal 15 settembre a fine ottobre, hanno partecipato circa 6.800 imprese. «Anche quest'anno Reggio Calabria ha partecipato alla manifestazione sotto l'occhio vigile del nazionale – ha affermato il Presidente di Confcommercio Reggio Calabria, Giovanni Santoro - Una realtà la nostra sempre molta attenzionata e con il coinvolgimento di tutte le attività siamo riusciti a dare una risposta più veritiera possibile alla realtà del nostro territorio».  Una risposta, purtroppo, già conosciuta a molti. I risultati segnano e confermano un quadro drammatico della situazione. «Abusivismo e illegalità sono fenomeni che ancora una volta certifichiamo e chiediamo agli enti preposti un intervento immediato. Non sarà un caso che tra i problemi del territorio si registra, rispetto alla media nazionale– ha aggiunto Santoro -, la più alta presenza di venditori abusivi (73% su scala regionale) e di nomadi (63%)». Per la giornata di mobilitazione nazionale, l’ex edicola di piazza Camagna si è trasformata in gazebo informativo in cui esponenti dell’Associazione di categoria reggina hanno consegnato materiale informativo e di supporto all’iniziativa. A ribadire i danni che l’illegalità e i fenomeni criminali arrecano alle imprese, anche l’Assessore comunale alla Sicurezza urbana Giovanni Muraca che non è voluto mancare all’appuntamento. Nel dettaglio, rispetto alla media nazionale, in Calabria è sensibilmente più alta l’incidenza di chi percepisce un peggioramento dei livelli di sicurezza (32% nel 2014 e 45% nel 2015), ma anche una percezione di miglioramento leggermente più alta rispetto allo scorso anno, si è passati dal 6 al 13%.  Circa i crimini percepiti in aumento, nella regione si rilevano valori superiori alla media nazionale, ad esclusione di furti e rapine che sono invece sotto la media.  L’esperienza con la criminalità, indiretta o diretta, è decisamente superiore alla media nazionale attestandosi al 44%. Al contempo, però, è molto più alta rispetto al resto del paese la quota di chi ha aderito all’associazione di categoria come misura cautelativa nei confronti dei fenomeni criminali attribuendo maggiore efficacia alla protezione sul territorio da parte delle forze dell’ordine e alla collaborazione con le stesse.  In Calabria, come nel complesso dell’Italia, la maggioranza ritiene inefficaci le leggi che contrastano i fenomeni criminali (49%); rispetto alla media nazionale (45%) si rileva, tuttavia, una quota più alta (19%) di chi esprime un parere moderatamente positivo (le ritiene abbastanza efficaci). La maggioranza è fortemente favorevole all’inasprimento delle pene. Rispetto alla media nazionale, si rileva, comunque, una quota più alta (18% rispetto a un 5%) di chi esprime un parere negativo (sarebbe poco favorevole). È più bassa, invece, la quota di chi ritiene che non si scontino realmente le pene per i reati commessi, mentre si rileva una maggiore incidenza di chi non si sente di esprimere una opinione (11% nazionale contro 29% regionale