'Non è un caso -ha esordito il presidente della Regione Calabria- aver voluto questa tre giorni in una delle Universita' calabresi. Abbiamo fatto una scelta: costruire un rapporto con il sistema universitario calabrese che fosse il superamento anche di relazioni distorte tra la politica, le istituzioni ed il sistema universitario. Abbiamo sottoscritto un Protocollo con quest'ultimo, abbiamo destinato 128 milioni di euro per l'alta formazione e per consentire ai nostri giovani ed alle nostre ragazze di poter esercitare il diritto allo studio (…) Abbiamo costruito questo rapporto, destinando risorse importanti, credo per la prima volta nella storia del sistema universitario calabrese, in via prioritaria per consentire ai nostri ragazzi di poter accedere agli studi, perche' le graduatorie non si fermassero ad un certo punto. Abbiamo investito in questa direzione, nella qualità degli studi, dell'alta formazione, creando le opportunità perché' i nostri giovani possano rimanere qui a far ricerca”.
Cantiere Calabria, quindi “Non solo per mettere a punto, per comunicare quello che fin ora abbiamo fatto ed e' stato prodotto, ma soprattutto per coinvolgere, partecipare, edificare le condizioni perché' quello che abbiamo programmato possa essere realizzato e possa diventare fatti, cantieri per costruire la nuova Calabria. Noi siamo già in corso d'opera in questo impegno; possiamo dirlo perché' non presentiamo impegni ma fatti; in alcuni casi cantieri aperti come abbiamo avuto modo di dimostrare in questa tre giorni, in altri cantieri che stanno per aprire, e in altri ancora cantieri che apriranno perche' sono in corso d'opera le procedure.
Parlo di cantieri infrastrutturali in primo luogo, come si è visto nella affollatissima assemblea sulle infrastrutture. Abbiamo avviato un processo di modernizzazione perche' la Calabria possa uscire dalla perifericita', perche' l'accessibilita' alla nostra terra e' la prima condizione per poter uscire da una condizione di isolamento, potere offrire e offrirsi come opportunita' per gli investitori, ma anche per coloro i quali hanno la curiosita' che li spinge a venire in questa regione.
Devo comunicarvi - ha detto Oliverio - che nella tavola rotonda di ieri sul turismo e' stato fornito un dato ufficiale: la Calabria quest'anno ha stabilito un record, dagli ultimi vent'anni, per quanto riguarda le presenze turistiche. Si sono registrate oltre 9 milioni di presenze e questo e' un dato importante, significativo. Qualcosa sta cambiando, parliamo di segni che cominciano ad essere positivi, cosi' come comincia ad essere positivo, come emerso ieri nella tavola rotonda sulla Calabria e il Mezzogiorno introdotta dal presidente della Svimez Giannola, come dopo anni di segno meno per il Pil, per le esportazioni, per altri fattori dell'economia, incominciano ad affermarsi segni positivi'.
'Segno che qualcosa si sta muovendo, nella direzione giusta, che in Calabria non e' fermo nulla - ha proseguito - . E' chiaro che oggi abbiamo la necessita' di utilizzare le risorse che abbiamo programmato, consistenti: oltre 9 miliardi di euro tra Por, risorse comunitarie, allocate nel Patto per la Calabria, Pon; programmi settoriali, ancora, come quello delle infrastrutture, un grande programma che permetterà di modernizzare il sistema infrastrutturale. La nuova Ferrovia jonica ha già un cantiere aperto, da Catanzaro Lido sino a Sibari sono state sospese le attivita' di transito perche' ci sono lavori in corso, per realizzare la nuova ferrovia jonica, la metropolitana di superficie in una delle aree della Calabria che nella difficolta' generale della regione ha vissuto per decenni una condizione di piu' accentuata perifericita', dunque sofferenza.
Cantieri aperti, quindi - ha ribadito Oliverio - , un volume di risorse importanti che noi dobbiamo saper utilizzare. Abbiamo programmato con un metodo nuovo, con il concorso delle forze sociali, che ringrazio; un tavolo permanente, con Confindustria, le organizzazioni sindacali, il partenariato, i rappresentanti dell'agricoltura, del commercio, dell'artigianato, perche' siamo convinti che una programmazione che non scaturisce dai bisogni del territorio, dalle esperienze reali e' una programmazione che cala dall'alto e quindi puo' correre il rischio di astrarre dalla realta'. Ora questa programmazione entra nel vivo, nel sistema circolatorio dell'economia e della societa' calabresi. Ed oggi e' una messa a punto, dunque, per verificare i cantieri aperti, quelli che si apriranno ma anche e soprattutto per accelerare i processi necessari alla realizzazione degli obiettivi che noi ci siamo posti'.
'Un grande progetto, questo, - ha ancora spiegato - che richiede fatica quotidiana, impegno, coinvolgimento, concorso di energie ed anche una nova regione. In questa prima fase della legislatura , abbiamo lavorato per smontare la vecchia regione e grande parte di questo lavoro lo abbiamo gia' fatto. Vorrei ricordare quanto ho gia' avuto modo di dire in questa tre giorni: nel pianeta che ha ruotato e ruota ancora in parte intorno alla casa madre che e' la Regione, il pianeta degli enti sub regionali, delle societa' in house, delle fondazioni, delle partecipate, noi abbiamo messo mano. Nessuno si e' accorto, anche per un difetto di comunicazione, che e' andato avanti un processo, irreversibile. Abbiamo messo in liquidazione mulini come Calabria etica, Calabresi nel mondo, Ardis, Field, quei mulini che hanno macinato risorse, sprecato energie ed alimentato spesso la clientela e il malaffare. Non abbiamo sostituito la targa o il colore alla targa, li abbiamo smontati, messi in liquidazione e questo significa liberare risorse che devono essere utilizzate per lo sviluppo produttivo, per la riqualificazione dei servizi, per sostenere il sistema della formazione. Costruire, cioe', la nuova Calabria.
Nulla sara' piu' come prima dopo questa esperienza di governo.
Stiamo lavorando con una bussola - ha indicato inoltre Oliverio - : bisogna determinare riforme strutturali nella vita della Regione, costruire la nuova Regione, fare dunque un'opera complessa, ovvero sostituire alcuni pezzi, buttarne molti, con la macchina in corsa, perche' se noi potessimo fermarla per poi riaccenderla dopo il periodo necessario per fare questa operazione sarebbe cosa semplice. Ma non e' possibile fare questo perche' la macchina pubblica non si puo' fermare per essere aggiustata e proprio per questo stiamo facendo una operazione in Calabria, un tentativo. Non so se ci riusciremo; io credo di si, sono ottimista. Un tentativo di fronteggiare le emergenze, non farsi da queste risucchiare e di costruire contemporaneamente un processo di crescita e di sviluppo. Spostare risorse cioe' dall'economia malata, alimentata nel corso dei decenni che abbiamo alle spalle da risorse pubbliche, verso obiettivi di crescita, di sviluppo, di riqualificazione dei servizi'.
'A proposito di questi ultimi- ha sottolineato Oliverio - , devo dire che abbiamo avviato concretamente una grande opera. Chi non ricorda, tre anni fa, le citta' calabresi inondate da montagne di rifiuti; chi non vede oggi che nelle citta' calabresi e' migliorata la condizione di pulizia. Stiamo contemporaneamente costruendo il sistema della raccolta e di smaltimento dei rifiuti, facendo passi in avanti poiché' siamo passati dal 18% al 40% per quanto riguarda la differenziata in poco piu' di due anni, perche' abbiamo investito sulla costruzione di una impiantistica moderna che sara' realizzata nei prossimi mesi, perche' per alcuni impianti sono state concluse le gare e fatte le aggiudicazioni e per altri sono in corso. Oppure, per quanto riguarda i trasporti, abbiamo definito dopo venti anni un Piano regionale dei Trasporti che e' all'avanguardia, approvato senza nessuna osservazione e rapidamente dalla Commissione Europea. Stiamo ancora utilizzando risorse elevate per la modernizzazione del sistema, oltre 240 milioni di euro destinati all'ammodernamento del materiale rotabile, treni moderni, in una regione in cui i treni stessi sono ancora quelli del 1980.
Investimenti su obiettivi chiari, precisi come il sostegno alle imprese, attraverso uno sistema che ha spinto e spinge verso l'automatismo e non con la mediazione della politica, come avveniva in passato. Abbiamo realizzato queste condizioni perche' c'e' stata una interlocuzione positiva con il governo del Paese - ha concluso - . In questi due anni e mezzo la Calabria ha riconquistato credibilita', spazio ai tavoli nazionali ed europei.
La stessa Commissione Europea guarda con rispetto e con rispetto valuta la Calabria. Devo ringraziare il Governo Renzi prima e Gentiloni poi, perche' c'e' questa sintonia, questa comprensione che ci sta dando la forza per andare avanti ed affrontare una situazione non semplice. Abbiamo bisogno che nel cantiere i sindaci e gli amministratori locali si facciano ancor piu' avanti'.