Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Chiude il bar del Cedir per decisione (scellarata) dei Commissari. di PAOLO FERRARA

REGGIO. Chiude il bar del Cedir per decisione (scellarata) dei Commissari. di PAOLO FERRARA

di PAOLO FERRARA - (REP) Mentre in questo periodo i riflettori sono puntati sulla chiusura (dal 1° ottobre) della sezione staccata del Tribunale Amministrativo Regionale di Reggio Calabria, dovuta al decreto del governo Renzi nell’ambito della Riforma della Pubblica Amministrazione, nel silenzio più totale, invece, la “Gestioni Romito Srl” di Campobasso – azienda che per ben 13 ha gestito in concessione il bar all’interno del Palazzo CEDIR – da domani (30 giugno, ndr) lascerà la città di Reggio Calabria mandando a casa, definitivamente, ben 8 dipendenti perché i Commissari hanno deciso che al Comune necessitano “ulteriori” spazi per particolari usi amministrativi.

In effetti non bastavano già quelli un tempo utilizzati dalla Polizia di Stato e/o quelli adibiti ad asilo (entrambi liberi) non tenendo conto dell’immenso Salone delle Piramidi (inutilizzato da circa 10 anni) o dei locali adiacenti l’Auditorium “Gianni Versace” da sempre liberi.

Questi locali “subito disponibili” inspiegabilmente non interessano ai commissari, i quali chissà perché prediligono proprio quei locali che sino a ieri ospitavano il bar, non tenendo minimamente conto che questa scellerata scelta “manda a casa” ben otto famiglie che per ben 13 anni hanno garantito un servizio di primaria importanza all’interno del palazzo.

Forse a monte di tutto ciò potrebbe esserci un contenzioso tra il Comune di Reggio Calabria e la Gestioni Romito Srl dovuto alla probabile installazione di distributori automatici di bevande e snack “abusivi” all’interno dello stabile, per “garantire”, forse, le esigenze di gran parte degli uffici interni al Cedir che, negli anni, hanno creato un notevole danno economico alla Gestioni Romito Srl.

Sta di fatto che da lunedì 30 giugno il bar sarà chiuso nell’assordante silenzio di una città sempre più allo sbando.

E' assurdo constatare che, per l’ennesima volta, la gestione commissariale ha emanato una deliberazione scellerata, senza in alcun modo tener conto della conseguente eliminazione di un indispensabile servizio come l’unico bar interno del Palazzo Cedir.

Tale ignobile decisione manda a casa, dopo circa 13 anni, ben 8 dipendenti con contratto a tempo indeterminato.

Questo è l’ennesimo sopruso che la città sta vivendo da quando, questo regime dittatoriale, ha messo da parte qualsivoglia azione democratica.

Confido, almeno stavolta, nella ragionevolezza dei commissari con la speranza che, almeno in questa occasione, prendano finalmente in mano l’ennesima drammatica situazione, ripristinando tempestivamente il servizio bar indispensabile a soddisfare le esigenze di palazzo e tutelando così anche gli otto posti di lavoro”.

*Presidente di Liberi di ricominciare