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PD. Le primarie siano occasione di unità e non di rottura. di MARIO OLIVERIO

PD. Le primarie siano occasione di unità e non di rottura. di MARIO OLIVERIO

di MARIO OLIVERIO - Esprimo tutta la mia gratitudine agli oltre 20.000 calabresi ed ai componenti dell'Assemblea Regionale del Pd che hanno sottoscritto la mia candidatura alle primarie. Debbo riconoscere, però, che insieme al sentimento di gratificazione avverto anche il peso di una forte responsabilità.

La responsabilità di contribuire, innanzitutto a rafforzare le condizioni per un successo elettorale affinché questa volta e per davvero il centro sinistra possa scrivere dal Governo della Regione una positiva ed indimenticabile pagina di storia per dare certezza ad un futuro di vita e di speranza, da non disilludere, soprattutto alle nuove generazioni calabresi.

Farò di tutto perché' l'impegno che mi compete da candidato sia decisivo per fare delle primarie un’opportunità non soltanto per accrescere il consenso del centro sinistra, ma anche per farne una competizione che sia improntata ad unire e non a dividere i territori e la gente che domandano un autentico cambiamento.

Mai come in questo caso dobbiamo essere tutti consapevoli che sono gli elettori a conferire con le primarie un mandato che dovrà essere finalizzato ad una funzione diversa ed altra da quella interpretata fino ad ora dalle classi dirigenti che hanno segnato l'esperienza storica del regionalismo calabrese. Dobbiamo dispiegare la capacità di una classe dirigente capace di camminare innanzitutto sulle proprie gambe.

Ha ragione il Presidente Matteo Renzi quando, nelle sue visite in Calabria, ha lanciato il monito rivolto all'affermazione, prima di tutto, della buona pratica di noi calabresi. Senza autogoverno è difficile che ce la si possa fare solo con gli aiuti esterni. Oggi, oltretutto, dobbiamo saper cogliere la contingenza della presenza di un Governo nazionale che ha assunto la Calabria come una risorsa e non come un peso, da cui quasi quasi il Paese dovrebbe disfarsi.

Con questo spirito sin dai prossimi giorni, avrò modo di dettagliare il progetto strategico del governo del cambiamento e di promuovere la costruzione di un'ampia alleanza civica e democratica. Occorre andare oltre i partiti e le rappresentanze propriamente politiche; nel progetto del nuovo governo della Regione dovrà avere pieno diritto di cittadinanza ogni espressione positiva ed autonoma della società civile.