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Reggio. La “sceneggiata” della “commissione franceschini” di ALÌ e AMATO

Reggio. La “sceneggiata” della “commissione franceschini” di ALÌ e AMATO

di FRANCESCO ALÌ e PASQUALE AMATO* - (rep) È una sceneggiata quella messa in piedi dal ministro Franceschini che ha dichiarato di aver bisogno di esperti esterni al ministero per sapere se i Bronzi di Riace possano viaggiare o meno, con essa egli ha offeso e umiliato le relazioni scientifiche degli ultimi 40 anni redatte da soprintendenti, restauratori, esperti Iscr ed Enea che hanno già decretato la massima fragilità delle due statue che, in caso di spostamenti anche minimi, rischiano il danneggiamento irrimediabile e addirittura la distruzione. Proprio in questi giorni la soprintendente archeologica Simonetta Bonomi, il direttore generale dei beni culturali calabresi Francesco Prosperetti, lo stesso ex ministro Massimo Bray (che ha avuto il merito di riportare in anticipo i Bronzi nel loro museo) e per l'ennesima volta l'autorevolissimo prof. Settis hanno ribadito con forza la sperimentata e scientificamente comprovata inamovibilità dei Guerrieri.

Ma, ancor più strano, è che il ministro annunci nella giornata di ieri la decisione di costituire una commissione di esperti esterni al ministero. Decisione che era già stata preannunciata il 6 agosto a Radio Uno da Vittorio Sgarbi, fautore principale, insieme alla Lega Nord, di questo sciagurato progetto di portare i Bronzi all’Expo e poi in giro per il mondo.

Delle due l’una. O il ministro ha già deciso, nei fatti, di portare a Milano le delicate statue per promuovere un piano che mira solo a monetizzare a favore della Lombardia l’Expo, abbandonando il Mezzogiorno e il resto d’Italia. O piuttosto non è in grado di svolgere il ruolo che il suo mandato richiede: valorizzare il patrimonio ma preservandolo dal rischio altissimo della sua distruzione.

Un serio programma per l’Expo 2015 non può ridursi a una processione di visitatori nella ricca Milano, lasciando il resto del Paese, Reggio e la Calabria in primis, non solo isolate dal resto dello Stivale, in termini di servizi e trasporti, ma anche svuotati del loro potere attrattivo che consiste soprattutto nei propri tesori.

Il ministro risponda allora a chi chiede trasparenza sulle operazioni poco chiare che si stanno evidentemente realizzando per uno spostamento dei Bronzi che sembra già deciso a tavolino. Se non è così si chiarisca in quale considerazione il ministro abbia i propri esperti e i propri tecnici e soprintendenti, il cui parere, a quanto pare, per Franceschini vale meno del parere di un passante o del “capriccio” di un governatore leghista.

*Comitato per la valorizzazione dei Bronzi di Riace e del Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria