Direttore: Aldo Varano    

Biasi (Fi) accusa: la Santelli, impegnata in una deleteria impresa pro Scopelliti. ROY BIASI

Biasi (Fi) accusa: la Santelli, impegnata in una deleteria impresa pro Scopelliti. ROY BIASI

di ROY BIASI - (rep) Sarà che il sole scalda l’anima ma a volte appanna anche la lucidità della mente, o che magari i soliti detrattori che cercano sempre di seminare zizzania neanche ad agosto si riposano un po’, o più semplicemente, che la politica “sotto l’ombrellone” forse non fa per me, ma quello che continuo a leggere insistentemente sui giornali in queste settimane proprio non riesco a spiegarmelo. Le elezioni Regionali, così come quelle per il Comune di Reggio Calabria sono ormai imminenti, Forza Italia, stabilito che avrà l’onere di individuare in entrambi i casi il candidato da proporre agli alleati di coalizione, continua a discutere a riguardo cercando di trovare una sintesi, ovviamente non senza difficoltà, ma sembra esistere un’altra realtà della cui esistenza io non mi ero reso conto.

Una realtà nella quale come se tutte le decisioni fossero state già prese, la nostra Coordinatrice Regionale si prodiga in un tour estivo “di lavoro” girando per la Calabria insieme alla nostra vice Coordinatrice Regionale, che tra le altre cose è uno degli esponenti del nostro Partito che ha dato la propria disponibilità a candidarsi per ricoprire la carica di Presidente della Regione. Un tour quindi che, in virtù di quanto detto, sa tanto di campagna elettorale anticipata, quando forse non sarebbe il caso, e che fra le varie tappe ha toccato anche diversi comuni della Provincia di Reggio Calabria dove, nelle vesti di Coordinatore Provinciale del Partito sarei andato volentieri a fare gli onori di casa, salvo non esserne stato nè informato nè tantomeno invitato. In questa stessa realtà, che sembra avulsa dal contesto in cui ci troviamo ma che purtroppo invece è contestualizzata benissimo, il nostro Partito, come se non bastasse si ritrova anche invischiato in trattative di mercato le cui premesse, in termini di contenuti e tempistica, non lasciano presagire nulla di buono.

Di non avere mai particolarmente apprezzato, per usare un eufemismo, il “modello Scopelliti” penso di non averne fatto mistero in passato, ma credevo francamente che quanto accaduto lo scorso Ottobre, oltre ad aver rimesso i “puntini sulle i”, mostrando il vero volto di quella politica da me sempre osteggiata, avesse messo anche un punto fermo in grado di sancire una separazione netta fra gli uni e gli altri. Fra chi aveva tradito nel momento del bisogno e chi aveva scelto di ricominciare con coraggio, investendo in un progetto in cui nessuno sembrava credere. Abbiamo rischiato, promettendo di cambiare, di aprirci alla società civile, di essere innovativi. Su queste premesse abbiamo chiesto e ottenuto la fiducia di tantissima gente. Abbiamo messo in moto una nuova macchina, ma nel momento in cui dovremmo lanciarla in corsa ora rischiamo di farla scontrare con quel muro invalicabile rappresentato dagli errori del passato.

E’ inutile infatti rimanere negli equivoci e nell’incertezze, cimentarsi costantemente in smentite o fantasiose ricostruzioni. Che ci sia questa volontà da parte di chi è al vertice di Forza Italia in Calabria è evidente e ovunque è possibile trovare conferma dei contatti fra la nostra Coordinatrice e l’ex Presidente della Regione Scopelliti, contatti che, come riportano i giornali, hanno ad oggetto anche discussioni e confronti sui candidati in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, il tutto in barba a qualsiasi logica visto che il NCD ha un Coordinatore Regionale con cui eventualmente discutere ma che, lo ricordiamo ai più distratti, non è Scopelliti.

Ciò che è meno evidente quindi, non solo al sottoscritto, è il perché di tutto ciò. Quali vantaggi porterebbe alla causa del nostro Partito l’innesto di chi di certo non verrà ricordato per le sue capacità amministrative, che è inviso alla gente, e i risultati delle ultime elezioni Europee ne sono la conferma, che non è gradito neanche all’interno del proprio partito, fatta eccezione per quei – pochi ormai – fedelissimi per i quali rimarrà sempre il più grande dei condottieri?

Con quale sforzo logico poi si vorrebbe far conciliare questa ipotetica evenienza con il cambiamento e il rinnovamento auspicati dal Presidente Berlusconi per il nuovo corso di Forza Italia?

Con quale credibilità quindi ci presenteremo dai nostri elettori chiedendo di essere nuovamente sostenuti quando avremo disatteso le premesse di quel progetto avviato nei mesi scorsi?

Le risposte posso immaginarle, ma per non incorrere in errori viziati da banali pregiudizi gradirei averle da chi nel nostro Partito si sta impegnando a fondo in questa deleteria impresa e che magari riesce ad avere una visione più oggettiva della mia e di quella di centinaia di persone fra amministratori, sostenitori o semplici simpatizzanti che mi hanno manifestato, strano ma vero, le stesse perplessità.

Non si cada poi nell’invitante tentazione di far passare queste mie osservazioni come gli strascichi dell’ennesima “frivola battaglia personalistica” ad uso e consumo del territorio reggino. Da più parti infatti, in tutta la Calabria ho sentito parlare di porte chiuse e strade sbarrate, e non ho visto invece levate di scudi per caldeggiare questo “ritorno” che poi ritorno non è visto che Scopelliti in Forza Italia non ha mai messo piede.

Si faccia bastare allora la nostra Coordinatrice il plauso di quella piccola parte del Ncd che “stranamente” è l’unica per quanto stridula, voce di consenso ad ogni sua mossa in tal senso – ma evidentemente questo sembra bastarle – ma non cerchi, in questo caso, il nostro appoggio. Quella Forza Italia che noi abbiamo in mente e che abbiamo finora condiviso con successo con i nostri elettori, non è la stessa che evidentemente ha in mente lei. Le differenze sono sostanziali e le posizioni non conciliabili. L’unica speranza dunque è che la politica torni ad essere se stessa dopo la calura del sole d’Agosto.