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LOCRIDE. Ndr, 29 arresti tra gli Aquino e i Commiso. Imponevano il 3% di tangente sugli appalti

LOCRIDE. Ndr, 29 arresti tra gli Aquino e i Commiso. Imponevano il 3% di tangente sugli appalti

Scatta il blitz contro le cosche dei Commiso di Siderno e degli Aquino di Marina di Gioiosa. Sono accusati di estorsioni e di infiltrazioni nell’aggiudicazione degli appalti. Si erano fatti pagare, secondo le accuse, anche per la messa in sicurezza di una scuola e la costruzione di una diga.

I 29 arresti sono scattati per associazione mafiosa transnazionale. L’operazione è stata condotta dallo Sco e dalla squadra mobile di Reggio.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Reggio, su richiesta della Dda, e si riferiscono a personaggi di spicco delle principali cosche della Jonica reggina. Alle 11 i dettagli verranno ricostruiti in una conferenza stampa a cui parteciperanno il procuratore Federico Cafiero De Rao e il procuratore aggiunto Nicola Gratteri, assieme al direttore del Servizio centrale operativo, Raffaele Grassi e il questore, Guido Longo.

Le ditte che si aggiudicavano appalti tra Siderno e Marina di Gioiosa Ionica dovevano pagare il 3% sul valore dei lavori alla due cosche. L'operazione ha colpito anche alcuni clan minori presenti ad Antonimina e Natile di Careri. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa ed estorsione. La tangente calava un po' di valore se le imprese che si aggiudicavano gli appalti erano considerate "amiche".

Tra gli arrestati c’è anche l'ex presidente del Consiglio comunale di Siderno Antonio Macri', del Pdl. Anche per lui l’accusa è di associazione mafiosa. Avrebbe chiesto sostegno elettorale alla cosca Commisso per essere eletto al comune ed anche per le elezioni regionali del 2010 a cui però non venne candidato. Il comune di Siderno e' stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel marzo 2013.