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LA LETTERA. Reggio, a proposito delle proposte del prof Russo. PAOLO GIUNTA

LA LETTERA. Reggio, a proposito delle proposte del prof Russo. PAOLO GIUNTA

di PAOLO GIUNTA – (rep) spet.le redazione, in merito alla recente nota del Prof Russo pubblicata dal vostro giornale, vorrei esprimere, con preghiera di pubblicazione, alcune mie personali osservazioni.

Grazie, Paolo Giunta

già Consigliere della I Circoscrizione "Centro Storico"

"Condivido pienamente le proposte del prof Russo pubblicate da zoomsud, credo che chiunque vorrebbe vivere in una città più ordinata e a misura d'uomo; mi permetto però alcune osservazioni.

Atteso che le aree pedonalizzabili ricadrebbero in particolar modo nel centro storico della città, stante la presenza di numerose scuole oltre che del museo nazionale, del museo civico, della biblioteca, del teatro ecc. - ove giornalmente migliaia di cittadini fruitori ed erogatori di servizi (studenti, impiegati pubblici e privati, commercianti, ecc) si recano per vivere la società;

considerato che negli anni passati, immaginando di migliorare le condizioni di accesso al centro si sono progettate alcune soluzioni, quali: stalli "blue", hub per lo scambio mezzo pubblico - privato, parcheggi per la sosta privata ecc. non mitigando le difficoltà di accesso al centro storico, che rimane problematico e caotico, - in realtà nulla di quanto sopra è stato realizzato a modo con una visione organica;

atteso che oggi il Comune dispone di limitate risorse finanziarie, l'Atam idem e la Regione non nuota nell'oro, enti, appunto, deputati alla realizzazione delle infrastrutture e dei servizi necessari alla successiva pedonalizzazione del centro o comunque di buona parte di esso; ma anche considerando che almeno da 10 anni si dibatte dell'argomento, anche in seno al Consiglio della "fu" I circocrizione e che nell'arco degli ultimi lustri abbiamo visto temporanee corse di minibus, oggi inattivi forse per mancanza di risorse; prima di immaginare una pedonalizzazione di buona parte del centro, per cui sarebbe necessaria l'implementazione di alcuni servizi compensativi, non sarebbe possibile, al fine di ridurre il traffico, quindi l'inquinamento ambientale ottenendo anche un risparmio di carburante e migliorare i tempi di vita, realizzare da subito nei primi mesi della prossima consiliatura Giuseppe Marino Enzo Marra Giuseppe Pinto una flessibilità dell'orario di inizio dell' offerta di alcuni servizi pubblici?

Cerco di essere più preciso: perché tutte le scuole del Centro Storico devono "aprire i portoni" allo stesso orario ? Perché non tutti gli uffici pubblici adottano un orario di lavoro flessibile? Diversificando gli orari di entrata e l'avvio dei servizi pubblici i flussi di traffico si spalmerebbero in un intervallo temporale più ampio, si potrebbero anche, quindi, immaginare dei percorsi preferenziali di accesso al centro, una diversa distribuzione degli stalli a rotazione anche in un area più ampia rispettando non per ultimo le recenti sentenze della Corte di Cassazione, e, sperimentato ciò, immaginare delle aree pedonali, diciamo, "a tempo determinato" ovvero durante alcune ore del giorno o giorni della settimana, tipo weekend.

Ricordo ancora quando negli anni 80 si erano chiuse al traffico la quasi totalità delle intersezioni al Corso Garibaldi senza che venissero offerti servizi quali parcheggi supplementari o trasporto pubblico alternativo. Un delirio! I dati sui flussi veicolari sicuramente sono già conosciuti anche dagli studenti di Tecnica ed Economia dei Trasporti della nostra Università e i nostri ricercatori Francis Cirianni avranno già elaborato dei modelli di analisi appropriati, necessita, quindi, la giusta volontà politica per applicare delle soluzioni nel breve tempo non troppo complesse, per migliorare, almeno, alcuni aspetti della qualità della vita del Centro cittadino e sono certo che questa volontà politica si manifesterà con la prossima classe dirigente".