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GRATTERI. Alzare la pena per l'associazione mafiosa da 5 anni a 20-30

GRATTERI. Alzare la pena per l'associazione mafiosa da 5 anni a 20-30

NOSTRO SERVIZIO - Nicola Gratteri in una intervista a Capital ha anticipato la riforma della normativa antimafia a cui sta lavorando per incarico del presidente Renzi.

"E’ pronta”, ha precisato. “Sono 130 articoli, l'80% dei quali può essere subito approvato con un decreto. Proprio oggi ho stampato il lavoro definitivo: 246 pagine. Un progetto di riforma a tutto campo per combattere le organizzazioni criminali".

Scendendo ai dettagli Gratteri rivela che "c'è la proposta di alzare le pene per il 416bis, dai 5 anni di carcere attuali a una pena tra i 20 e i 30 anni. Come per il traffico di droga".

Il procuratore reggino antimafia ha poi spiegato il suo piano contro la corruzione: "Si sta lavorando: io, ad esempio, nella mia commissione ho proposto di utilizzare gli agenti sotto copertura, come per il traffico di droga e di armi, per smascherare i reati contro la Pubblica amministrazione".

Gratteri, incalzato dalle domande s’è occupato anche di armi e terrorismo: “Da procuratore, mi preoccupa molto l'aspetto dell'approvvigionamento di armi. Il problema arriva dall'ex Jugoslavia che dopo la guerra è diventata un grande supermercato di armi, dove un Kalashnikov costa 750 euro, dove io stesso ho fatto sequestrare quintali di plastico altamente esplosivo". Insomma, per Gratteri "Lì è facile andare a comprare armi, non solo per le mafie, ma anche per le organizzazioni terroristiche. Ma di questo l'Europa non si occupa, non avendo una vera politica di sicurezza comune", ha concluso.

Sulle anticipazioni di Gratteri s’è subito avviata una discussione. Il deputato Pd Davide Mattiello, relatore per la maggioranza del 416 ter (lo scambio elettorale politico mafioso) e componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia ha sostenuto che è "Giusto prevedere che il contrasto alla corruzione avvenga con gli strumenti investigativi che si adoperano contro la criminalità organizzata a cominciare dagli agenti sotto copertura. Condivido l'allarme per la capacità delle organizzazioni terroristiche di approvvigionassi di armi: rispetto a questo, la Commissione Giustizia della Camera – ha continuato - sta lavorando sulla proposta di istituzione di una Procura nazionale anti terrorismo da affiancare a quella antimafia. Ho soltanto una preoccupazione: l'ingorgo dei provvedimenti presentati alla Camera e al Senato che si occupano della medesima materia, finisce per produrre incidenti come l’inammissibilità dichiarata dalla Commissione Giustizia del Senato degli emendamenti proposti dal Governo sul testo Grasso. Una brutta battuta d'arresto. Spero - conclude l'esponente del Pd - che la montagna non partorisca un topolino inadeguato alla gravita' della situazione".