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CROTONE. Protesta contro la 106 incatenandosi nel letame

CROTONE. Protesta contro la 106 incatenandosi nel letame

Per denunciare le condizioni in cui versa da anni la strada statale 106, principale arteria della fascia ionica calabrese, non ha esitato a farsi seppellire da una colata di letame. Autore della clamorosa forma di protesta, messa in atto questa mattina sulla strada statale 106 all'altezza della rotatoria ubicata in territorio del comune di Strongoli, nel Crotonese, e' Nando Amoruso, presidente del Comitato Vita (viabilita', infrastrutture, trasporti e ambiente) che alle ultime elezioni regionali e' stato anche candidato, non eletto, in una lista civica a sostegno di Mario Oliverio.

''Il crotonese, da sempre privo di infrastrutture, e' diventato un letamaio che lentamente sommergerà tutti. A chi la colpa delle continue ed atroci vittime della strada? Ai politici ed istituzioni che imitano la scimmietta: non vedo, non sento, non parlo. Per dare fiducia al territorio servono i fatti e si chiede con forza l'ammodernamento e la messa in sicurezza della ss 106 Sibari-Aeroporto Sant'Anna''.

Questa, in sintesi, le motivazioni della protesta affidate ad uno dei tanti cartelli che questa mattina campeggiavano sulla strada. Protesta che andrà avanti con una serie di manifestazioni in programma per ottobre e novembre. Amoruso, dopo aver indossato una maschera antigas, si e' fatto coprire di letame davanti a numerosi cittadini ed e' rimasto sotto la puzzolente coltre per una decina di minuti. Alla manifestazione erano presenti diversi sindaci della provincia tra cui il primo cittadino di Crotone, Peppino Vallone; il vescovo di Crotone Domenico Graziani ha invece inviato come suo rappresentante don Franco Lonetti, prete che da sempre si interessa delle problematiche legate alla strada statale 106. Nando Amoruso, vestito di una tuta rossa ed in catene, ha poi spiegato: ''Chiediamo al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, la convocazione di un tavolo istituzionale con i sindaci oggi qui presenti per dare una scossa alla soluzione del problema statale 106 che e' prioritario per lo sviluppo di questa parte della fascia ionica che, altrimenti, restera' perennemente isolata visto gli investimenti che si stanno facendo per le trasversali''.