PD. Sul candidato Presidente alla Regione è scontro tra Roma e le Calabrie

PD. Sul candidato Presidente alla Regione è scontro tra Roma e le Calabrie

mariooli

Sulla scelta del candidato Presidente della Regione è scontro tra il Pd di Roma e quello delle Calabrie. Dove Calabrie non è un errore, ma una spiegazione. Nel senso che nella nostra regione (minuscolo perché si riferisce al territorio non all’istituzione) il Pd più che essere diviso appare frantumato in diversi blocchi ognuno dei quali ha una strategia (e soprattutto il sogno di un proprio candidato Governatore nel cassetto con la speranza di far parte del seguito).

Come andrà a finire? Ovviamente non lo sa nessuno. Ma intanto Roma sembra aver deciso. Fino qualche giorno fa, aveva assicurato Zingaretti, avrebbe dovuto decidere “il territorio”. Ma poi dev’essere cambiato qualcosa. E’ esplosa, intanto, l’indagine Libro Nero a Reggio mentre hanno cominciato ad accavallarsi confusamente nomi di candidati (per la verità senza alcun riscontro).

Sabato pomeriggio invece c’è stato il fatto nuovo: l’Ansa ha messo in rete da Roma una dichiarazione di Nicola Oddati, responsabile della politiche meridionali del Pd, che ringrazia Oliverio per il lavoro svolto e spiega che è necessario cambiare. La dichiarazione di Oddati e quella, seguita a meno di 24 ore, di Mario Oliverio, raccontano - lette una accanto all’altra – lo stato dell’arte. Ve le proponiamo per questo.

Oddati (sabato 3 agosto, ansa):
‘Abbiamo più volte espresso preoccupazione per il clima politico in Calabria. E’ opinione della Segreteria nazionale che bisogna avere la forza e il coraggio di cambiare e innovare. In questi 5 anni riconosciamo che si è fatto uno sforzo per dare un volto nuovo alla Calabria e che ci sono risultati importanti prodotti dall'azione di governo della giunta guidata da Mario Oliverio.
E’ tuttavia evidente che, di fronte alla forza ed al pericolo rappresentato dalla destra, dobbiamo fare il massimo sforzo di unità e condivisione e lavorare ad una candidatura che sappia cogliere il sentimento di rinnovamento che la società calabrese ci chiede di rappresentare. Ci auguriamo che tutti, con senso di responsabilità, aiutino questo processo". Lo scrive in una nota il responsabile Mezzogiorno della segreteria nazionale Pd Nicola Oddati’.

Oliverio (domenica 4 agosto, Italpress):
“….. E a proposito della candidatura alle prossime elezioni regionali, Oliverio ha tenuto a ribadire quanto ha affermato a Tropea, a margine del convegno sul Codice Carratelli: "Ho dato la mia disponibilità a scendere in campo per proseguire l'impegno e portare a compimento un ciclo di governo che in questi anni è stato finalizzato a tirare la Calabria fuori dalla palude. Nessuno poteva immaginare che la crisi strutturale calabrese si potesse risolvere con un semplice colpo di bacchetta magica. Oggi, possiamo dire di aver messo la Calabria sul binario giusto, sulla direttrice per il futuro. Un'opera di siffatta portata non poteva essere fatta con un colpo magico in una breve stagione. E' un lavoro arduo che deve necessariamente essere proseguito e deve ancora vincere forti resistenze.

E' evidente che chi tenta di contrastare questo percorso si sente orfano della vecchia Regione. La scelta è quella di camminare lungo questa direttrice o favorire un ritorno all'indietro. Ribadisco proprio per questo che non c’è alcun problema di tipo personale".

  "Se ci dovessero essere altre candidature - ha osservato - si mettano in campo e saranno valutate. Ad oggi abbiamo visto manifestarsi solo una lotta di potere dalla quale non emergono ne' idee e proposte di governo ne' tanto meno nomi di candidature alternative. Anche l'eventuale ricorso alle primarie non può essere inteso in una accezione divisiva ma da utilizzare come la sottoscrizione di un patto di lealtà e l'assunzione del vincolo di appartenenza verso la coalizione. Oltretutto, qui in Calabria, se lo si vuole, si può ricorrere all'istituto normato per legge a sicura garanzia di un corretto svolgimento delle primarie. Al gruppo dirigente nazionale del Pd - ha concluso il presidente della Giunta regionale- chiedo lealtà e rispetto".