Ma tagliare i parlamentari (senza un progetto) è un grave errore

Ma tagliare i parlamentari (senza un progetto) è un grave errore

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E’ meglio dirlo senza mediazione alcuna: il taglio dei parlamentari italiani che sta per essere varato mi pare una barbarie. Sia chiaro: anche a chi scrive i parlamentari italiani, che sommando quelli di Camera e Senato sono 945 (senatori a vita, a parte), sembrano troppi. Ma il taglio che viene proposto non ha né capo né coda. Non procede né realizza un progetto per razionalizzare qualcosa. Non modifica un meccanismo per renderlo più funzionale e più trasparente. Non nasce per rafforzare la democrazia a tutela dei diritti dei cittadini.

E’ soltanto un taglio, e lo si dice esplicitamente, per “risparmiare”. Pare si possano risparmiare 500 milioni di euro che, chi ha fatto i conti, sostiene equivalgano allo 0,0007 per cento della spesa pubblica. Un risparmio impercettibile e vaporoso, quindi. Comunque non sarebbe male se almeno servisse a qualcosa. Invece è un risparmio sbagliato (nel senso che non c’è nessun miglioramento del meccanismo democratico) che dà l’illusione di un accadimento straordinario.

Si tenta di convincere l’opinione pubblica che siamo a una riforma di quelle che lasciano il segno. Ma così facendo il problema centrale diventa se ha ragione Salvini (contro Di Maio) quando lancia l’accusa di un’epidemia di poltronismo o se ha ragione Di Maio (contro Salvini) che si vanta di essere quello che le poltrone, invece, le taglia togliendole da sotto il sedere dei parlamentari e fa quindi crescere il potere del popolo.

Ma non si tratta solo di questo, che è già insopportabile. Il punto è che un taglio dei parlamentari non connesso a un progetto di rinnovamento lancia il segnale che la politica è esagerazione e spreco. Una cosa inutile e dannosa. La democrazia diventa un costo inutile. E se è così ha ragione chi invoca “pieni poteri” a un’unica persona (Salvini ha già fatto ufficialmente la richiesta e c’è da giurare che se li ottenesse, per prima cosa realizzerebbe l’Autonomia differenziata massacrando quel che resta del Sud e tranquillizzando il Governatore Zaia).

Il Pd con Italia Viva  e LeU stanno seguendo i 5* e Di Maio in questa follia anziché aiutarli a capire che il segnale di questo provvedimento gioca strategicamente a favore di Salvini. E fanno un errore.