SCUOLA e SISMA/7. L’Ambiente e l’Energia

SCUOLA e SISMA/7. L’Ambiente e l’Energia

ambene

Lo sviluppo sostenibile è l’obiettivo chiaro che si è dato la Regione Calabria. Dove la sostenibilità deve essere ottenuta in tutte le componenti: sociali, economiche, ambientali. Spesso lo sviluppo economico e quello sociale contrastano duramente con quello ambientale. Casi difficili nel nostro Paese sono sotto gli occhi di tutti. Le acciaierie di Taranto sono state e sono uno dei casi più eclatanti, altrettanto la linea TAV.

Gli interventi del programma Calabria Scuola Sicura hanno ottimi risultati in tutti e tre i campi delle sviluppo sostenibile. Abbattimento del rischio sismico, incremento dell’occupazione, incremento del PIL sono alcuni tra i risultati più importanti, ma è utile richiamarne alcuni tra i più significativi riguardanti la sostenibilità ambientale.

Per la riduzione degli impatti ambientali la Regione ha seguito il Protocollo ITACA.

 Il Protocollo ITACA  è uno strumento di valutazione del livello di sostenibilità energetica e ambientale degli edifici. Il Protocollo viene utilizzato dalla Regione Calabria con finalità di indirizzo affinché siano seguite le migliori prassi energetiche ed ambientali nei progetti e nelle realizzazioni.

Il protocollo ITACA permette di verificare le prestazioni di un edificio in riferimento non solo ai consumi e all’efficienza energetica, ma considerando anche il suo impatto sull’ambiente e sulla salute degli utenti.

Le aree di valutazione per il protocollo ITACA sono:
a) qualità del sito;

  1. b) consumo di risorse;
  2. c) carichi ambientali;
  3. d) qualità ambientale indoor;
  4. e) qualità del servizio.

Per ciascuna area sono identificate precise classi. Ad esempio riguardo al consumo di risorse (punto b), gli interventi sono finalizzati a tre classi di impatti energetici:

 Energia richiesta durante il ciclo di vita dell’edificio (evidenziando la non rinnovabile);

 Energia da fonti rinnovabili (per usi termici o prodotta per usi elettrici);

 Prestazioni dell’involucro (energia per riscaldamento e raffreddamento).

Nel 2016 la Giunta Regionale ha dato finalmente seguito alla Legge Regionale n. 4 del 04/11/2011, approvando il Regolamento e il Disciplinare tecnico d’attuazione della Legge. Il Regolamento elenca i criteri generali da considerare per la valutazione della sostenibilità degli edifici.

Il processo di sviluppo ed applicazione del protocollo ITACA è seguito con particolare attenzione dalla struttura regionale con altre azioni importantissime tra cui i corsi di formazione sull'edilizia con il decreto Novembre 2018.

In sostanza il protocollo ITACA permette di attribuire un punteggio tra -1 e +5 agli interventi proposti in un progetto. 0 indica nessun miglioramento energetico, 5 il massimo possibile.

Nelle graduatorie della Regione per le scuole fino al valore di 1 non viene dato alcun punto addizionale nella graduatoria di finanziamento. Ciò ha portato i progettisti a spingere sulla sostenibilità ambientale del progetto, in questo senso il Protocollo è utilizzato come strumento di indirizzo.

La valutazione della sostenibilità segue l’evoluzione dell’intervento dal progetto sino alla realizzazione finale.

È interessante notare come la media dei punteggi in prevalutazione è 1.6, con un valore minimo di 1 ed un massimo di 4.3 che indica una sostenibilità ambientale elevatissima.

Questi valori indicano la qualità ambientale dei nuovi interventi e pongono la Calabria come regione di riferimento. A conferma di ciò la Regione Calabria ha ospitato dal 16 al 17 Maggio 2019 a Scilla la Conferenza Internazionale SUSTAINABLE BUILT ENVIRONMENT. Il focus della Conferenza SBE19 Scilla è stato incentrato su politiche, programmi e piani d'azione mirati a migliorare la sostenibilità dell'ambiente costruito; nella sessione di apertura è stato presentato il lavoro svolto dalla Regione sullo sviluppo sostenibile.

Il programma Scuola Sicura rappresenta un modello di sviluppo sostenibile sia sul piano sociale (riduzione rischio), che economico (aumento occupazione e PIL) che ambientale (ITACA).

Un programma come Scuola Sicura è in linea con quanto affermato dal PD nel suo sito “Riaccendiamo l’Italia: verde, giusta, competitiva”.

Un programma come Scuola Sicura è in linea con le battaglie condotte dal blog di Beppe Grillo su: Terra Futura.

Un programma come Scuola Sicura è in linea con il piano per l’edilizia scolastica di cui parla Matteo Renzi .

La Calabria costituisce certamente il modello più qualificato e completo oggi disponibile nel panorama nazionale. Un Governo attento alle questioni della sostenibilità dello sviluppo dovrebbe proporre il programma con adeguate risorse.

Sviluppare un programma come Scuola Sicura, per tutta l’Italia, darebbe una spinta poderosa all’edilizia pubblica, dando anche una scossa formidabile all’edilizia privata, ponendosi come esempio qualificato da replicare per la rigenerazione dei centri urbani. Può essere un elemento fondante della nuova finanziaria.

Scuola Sicura non può andare in nessun contratto, può essere solo un punto qualificante di una politica alta che non guarda ai sondaggi ma al futuro delle giovani generazioni.

*vicepresidente della giunta regionale della Calabria