FERROVIE 4. La Calabria si gioca il futuro: serve più chiarezza di Governo, Regione e Ministra

FERROVIE 4. La Calabria si gioca il futuro: serve più chiarezza di Governo, Regione e Ministra

VELOCITA

L’Alta Velocità (AV) al Sud è l’investimento più redditizio che l’Italia oggi possa oggi fare.

È un investimento sulle nuove generazioni che godranno di un Paese infrastrutturato nel Sud.
Molti politici nazionali, di tutti i partiti, sono d’accordo sulla necessità di realizzare l’AV al Sud.

Il dubbio è solo su quale AV fare:
1) Sistemazione linea tradizionale con AVR (200 km/h),
2)Alta Velocità Alta Capacità AVAC (300km/h con treni pesanti),
3)Alta Velocità Lean, Agile, Resilient and Green, AV LARG (300km/h senza treni pesanti).
I costi per le differenti tipologie di AV sono diversi: massimo 10 miliardi per la AVR e per la AV LARG, minimo 20 miliardi per la AVAC.

Nelle città italiane, sia del Nord che del Sud, dove c’è una stazione dell’Alta Velocità a 300 km/h, negli ultimi 10 anni c’è stata una crescita del PIL superiore del 7% rispetto a quelle dove non c’è. Questi fatti obbligano a chiedersi quale sia l’infrastruttura da realizzare nell'Italia del Mezzogiorno. La risposta su quale AV fare deve venir fuori da uno studio o un progetto di fattibilità.

Il PATTO per la Calabria, firmato il 30 aprile 2016, tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Calabria, ha messo in cantiere lo studio di fattibilità dall’Alta Velocità in Calabria. Nello specifico l’articolo 6 comma 3 dice: “Le Parti concordano che la velocizzazione (alta velocità) della linea ferroviaria Salerno-Reggio Calabria e l’adeguamento della Strada Statale 106 Jonica (E90) rappresentano una priorità sia in ambito nazionale che per il territorio regionale. Al fine di verificare la sostenibilità tecnico-economica degli interventi relativi all’alta velocità, la Presidenza del Consiglio dei ministri si impegna ad una azione in stretto coordinamento con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Calabria affinché sia realizzato uno studio di fattibilità relativo alle opere citate, propedeutico all’inserimento degli interventi nei rispettivi contratti di programma di Rete Ferroviaria Italiana”. A tal fine vengono messe specifiche risorse.

Quindi nel PATTO viene detto che lo studio deve essere fatto in stretto coordinamento tra la Presidenza del Consiglio, il Ministero dei Trasporti e la Regione Calabria, che sono i tre enti titolati della decisione finale.
La Presidenza del Consiglio ed il Ministero rifanno la stessa proposta della fattibilità con il DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34, Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, conosciuto come Decreto Rilancio.
Nello specifico l’articolo 208, Disposizioni per il rilancio del settore ferroviario, comma 3, autorizza RFI a utilizzare 40 milioni “per la realizzazione del progetto di fattibilità tecnico-economica degli interventi di potenziamento, con caratteristiche di alta velocità, delle direttrici ferroviarie Salerno-Reggio Calabria, Taranto–Metaponto–Potenza–Battipaglia, Genova–Ventimiglia.”

Come è a tutti evidente ci sono alcune stranezze.

1: perché questa contraddizione tra l’impegno preso dalla Presidenza del Consiglio –nel 2016- di sviluppare la fattibilità dell’AV assumendo in prima persona il coordinamento dello studio con il concorso del Ministero dei Trasporti e delle Regioni interessate, e l’attuale decreto rilancio che elimina qualunque confronto tra Enti Costituzionali, rappresentanti dei cittadini, e passa ad una società il destino del Mezzogiorno e del Paese?
2: perché con i soldi già stanziati nel 2016 per la fattibilità si mettono oggi nuovi soldi?
3: perché la Regione Calabria viene estromessa dal coordinamento?
4: chi ha scelto che il futuro del Paese deve stare in mano ad una società che, ancorché altamente qualificata sul piano progettuale, è competente nelle realizzazioni solo per l’AVAC e l’AVR, non avendo mai realizzato AV LARG?

Il DECRETO RILANCIO suscita tutti questi dubbi, confrontato con il PATTO. Poi il giovedì 14 Maggio la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli fa una Conferenza stampa per la presentazione del pacchetto per il settore trasporti e infrastrutture contenuto nel Decreto.
 http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/le-misure-del-mit-nel-decreto-rilancio
Nella Conferenza la Ministro dichiara che saranno finanziate alcune opere strategiche: 40 milioni di euro per la progettazione dell’Alta Velocità di Rete delle linee Salerno-Reggio Calabria, Taranto–Metaponto–Potenza–Battipaglia, Genova–Ventimiglia.

Stranezza 5: se ancora il Progetto di fattibilità deve essere redatto, come fa la Ministro a dire che si farà nel Sud l’Alta Velocità di Rete, AVR?

Riassumiamo i fatti:
1 Uscita volontaria della Presidenza del Consiglio dalla Fattibilità.
2 Secondo finanziamento per la Fattibilità.
3 Estromissione della Regione Calabria dalla Fattibilità.
4 Consegna della Fattibilità ad una società che non ha mai costruito un’Alta Velocità soltanto per i passeggeri.
5 Affermazioni della Ministra in Conferenza stampa.

Il Parlamento sta trasformando in Legge il Decreto Rilancio. Probabilmente sarebbe utile se qualcuno chiarisse i dubbi ad esso connessi.

Solo dall’analisi comparata tra AVAC /AVR  e AV LARG, si può arrivare alla decisione finale su quale AV fare.
Se per la fattibilità si impiegano 6 mesi, entro il 2020 si potrebbero avere i risultati.
I tempi di avanzamento della Fattibilità dipendono dalla Presidenza del Consiglio che, in base al PATTO, ne ha il coordinamento.
Solo la Fattibilità coordinata dalla Presidenza del Consiglio può dare le risposte che tutti attendono nel Mezzogiorno e nel Paese.

*UNIRC