CORSIVI. Italia: serve uno spirito riformista, che non c’è

CORSIVI. Italia: serve uno spirito riformista, che non c’è

riforme

Far cadere un governo perché il premier sale nei sondaggi sarebbe una sciocchezza. Per le seguenti ragioni: perché questi sondaggi non sono credibili, perché al primo posto viene l'interessa nazionale, perché è bene che le anime dei 5 stelle si scazzino fra di loro, come avverrà fra un po’ nella Lega. Meloni gode di una rendita di posizione invidiabile, invece.

Il Pd sorregge un governo che ha tenuto botta in situazioni inedite e difficili, ha fatto molti errori, è gestito mediaticamente come una olgettina, non ha idee concrete su quel che c'è da fare. Dire istruzione, salute, green, tecnologia è aria fritta se non dici progetti, area geografica, opere, spese, tempi. E' incredibile che il governo si sia trascinato in questa rappresentazione degli stati generali che ha un unico vantaggio: gli italiani non si sono accorti di Villa Torlonia.

Il Pd di Zigaretti ha fatto molte cose serie, anzi si è presentato come cosa seria (attenti oggi al Covit nel Lazio), ma appare come un partito che gioca solo di rimessa, non come il centro propulsore della vita politica nazionale. E questa caratterizzazione che andava bene dopo il disastro elettorale e nei giorni tremendi del Covit oggi non va più bene. Servono idee, progetti, territori su cui investire, forze sociali da chiamare in campo: serve uno spirito riformista. Non c'è.”