CALABRIA. Prima cronaca del  secondo lockdown

CALABRIA. Prima cronaca del  secondo lockdown

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   Cotticelli commissario nominato dal Primo Governo Conte-5 Stelle-Lega, con Ministro della Sanità Grillo dei 5 Stelle.

   Zuccatelli commissario nominato dal Secondo Governo Conte-5 Stelle-PD, con Ministro della Sanità Speranza di LEU.
   Adesso si parla di Gino Strada, Emergency, uno tra gli uomini di maggiore impegno nel sociale che l’Italia esprima oggi. A seguire potremmo pensare a Carola Rackete, poi a Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg.

Il problema non credo sia nominare la persona migliore nel rapporto con la vita degli altri; uomini e donne che hanno considerato la vita degli altri più importante della propria. Il problema è stabilire chi deve compiere le scelte nella gestione della sanità secondo legge: il Governo Centrale romano o il Governo Regionale?

Oggi non è importante conoscere la nostra opinione, su chi può gestire meglio.
C’è una legge.
La nostra legge suprema, la Costituzione, con la modifica del 2001 assegna la gestione ai Governi Regionali.
Punto e basta.

Ricordiamo che la modifica della Costituzione del 2001 fu proposta ed approvata dal governo di centrosinistra, quindi perché oggi un governo con perno il PD va contro?
Le soluzioni non possono essere Cotticelli e Zuccatelli, e nemmeno –purtroppo diremmo- Strada o Rackete o Thunberg.
La soluzione corretta è il Governo Regionale. 

Quello che lascia perplessi è l’altalena della politica regionale: con il Governo Regionale di Csx era il Csx regionale a chiedere la fine del Commissariamento e il Cdx in silenzio. Con il Governo Regionale di Cdx, è il Cdx regionale  a chiedere la fine del Commissariamento e il Csx in silenzio.

Non ci dovrebbe essere nulla da discutere: deve essere il Governo Regionale a gestire la sanità, ma non come Commissario Straordinario nella persona del Presidente; deve essere proprio come Governo Regionale con un assessorato specifico o con delega mantenuta dal Presidente.

Oggi Il Governo presieduto da Spirlì, ieri da Santelli, l’altro ieri da Oliverio. Domani si vedrà alle elezioni.
La democrazia, le regole democratiche non possono essere a corrente alternata.
Credo che sia un errore da parte del Governo Centrale proseguire con il Commissariamento.

Ci sono  funzioni che vengono governate da Roma, si pensi alla Pubblica Sicurezza: i questori, i commissari. Ci sono funzioni che sono governate a livello regionale, si pensi all’agricoltura.

A Roma Lega, Forza Italia, 5 Stelle, Partito Democratico, LEU (tutti quelli che hanno commissariato la sanità in Calabria) pensano che la sanità non debba essere gestita dalle Regioni?  Bene, cambino di nuovo la Costituzione e riaccentrino a Roma, dopo il riaccentrameno a Roma scelgano i nomi dei responsabili di ogni Regione.

Fino a quel momento togliere i poteri e la responsabilità  al Governo Regionale democraticamente eletto è gravissimo: senza se e senza ma.

Post Scriptum
Incidentalmente si richiama che nel campo dell’edilizia scolastica, dove il Governo Regionale ha potuto decidere in piena autonomia senza ibridi con il Governo Centrale, la Calabria ha finanziato più di 600 scuole tra il 2015 ed il 2019, più di tutte le altre Regioni italiane. E allora, perché non avrebbe potuto, o non potrebbe, fare altrettanto bene nella Sanità?

*docente UniRc