Caro Direttore di Zoom, perché avremmo dovuto promuovere Piscitelli?

Caro Direttore di Zoom, perché avremmo dovuto promuovere Piscitelli?

O. Romeo       di ORESTE ROMEO* - (riceviamo e pubblichiamo) Caro direttore di Zoomsud, dott. Aldo Varano, è a mia conoscenza l'uso estremamente ridotto che lei fa di Facebook e Twitter, ma, per una sola volta, mi sento di rivolgere due domande già in questa sede.

In un suo recente commento, avente ad oggetto il trasferimento dell'ex Prefetto della Città, lei ha affermato che il centrodestra reggino non ha mai gradito il rappresentante territoriale di Governo, giungendo, poi, alla conclusione che il nuovo incarico al quale il medesimo è stato destinato non rientra in una progressione di carriera che, a suo dire sarebbe stato lecito attendersi.

Mi sarei aspettato dalla sua propensione all'analisi la spiegazione del motivo della mancanza di equidistanza più e più volte ostentata dall'ex inquilino del Palazzo di Governo alla parte politica di maggiore peso della Città.

Come non ritornare con il pensiero al rifiuto di ricevere i consiglieri comunali di maggioranza che non erano stati oggetto di indicazione nella proposta di scioglimento firmata dall'ex ministro degli Interni Cancellieri?

Ordunque, la superiore aspettativa, che compendia in maniera indiretta la prima domanda che mi sono posto leggendo il suo intervento, forse rende superfluo il secondo interrogativo che vorrei consegnarle a chiusura di questa mia riflessione.

Tuttavia, intendo rammentare, a me stesso, prima ancora che ai non pochi lettori del suo Giornale, le ragioni di una presenza che in città non ha lasciato una traccia positiva, ammesso che in Democrazia sia ancora consentito esprimersi al di fuori di "canoni", quelli dell'ipocrisia ufficiale, che mi ostino a non ritenere conformi alla sofferenza che s'è mirato freddamente e cinicamente a procurare alla mia Città.

Al di là dei marchiani e non sporadici errori che inficiano la tristemente famosa Relazione Prefettizia che ha portato allo scioglimento del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, per di più oggetto di inopinata ed indebita pubblicazione con gravissimo e rilevante detrimento per i più elementari diritti costituzionali del Cittadino; al di là del prevedibile e subitaneo naufragio della propagandistica candidatura di Reggio Calabria a capitale europea della Cultura 2019, ennesima e ridondante presa in giro del colonialismo romano a dispetto delle comunità meridionali, alle quali il cinismo dei tecnici ha deciso di dedicare il sistematico remake della famigerata legge Pica; al di là dei sorprendenti interventi "politici", e ne ricordo uno, in particolare, dello scorso ottobre, nell'assemblea di un movimento integralista che, adesso, dopo averla osannata, TACE davanti alle prodezze di un prodotto dell'antimafia di facciata concepita ed allevata sotto le ipocrite insegne del Partito Democratico; al di là del rilevantissimo stato di insoddisfazione dei cittadini reggini verso i commissari, i quali hanno sempre avuto l'ex prefetto come punto di riferimento nella fredda ed arida gestione delle problematiche di una comunità alla quale la burocrazia, nei fatti, ha regalato arretramenti a tutti i livelli; al di là dell'isolamento e delle gravissime dimenticanze di cui è capace lo Stato nei confronti degli amministratori locali, ai quali non resta che la clamorosa protesta attuata con plateali e motivate dimissioni, come è avvenuto al Sindaco di Benestare, ripetuto bersaglio delle organizzazioni criminali.

Ebbene, al di là di tutto questo, e di altro ancora che ometto per ragioni di sintesi e brevità, mi domando e le domando se sia giusto, sulla base di questi "meriti", premiare questa burocrazia, che rappresenta il problema dei problemi della nostra Terra, in misura almeno pari a quelli ascrivibili alla criminalità organizzata.

Non e' un caso che mi sia determinato a scriverle oggi, 21 dicembre.

Ricorre, infatti, il solstizio d'inverno.

Già domani avremo alle spalle la notte più lunga dell'anno!

  

*Avvocato, coordinatore per la provincia di Reggio della lista scopelliti