L’ANALISI. Forza Italia: la Santelli vince la gara tra Nino Foti e Pino Galati

L’ANALISI. Forza Italia: la Santelli vince la gara tra Nino Foti e Pino Galati

B e Iole Santelli      di ALDO VARANO - Ha sparigliato il Cavaliere. Mentre le curve sud e il loggione facevano il tifo per Nino Foti e Pino Galati Berlusconi ha deciso di nominare Iole Santelli coordinatore di Forza Italia in Calabria. Nessuno si attendeva questa nomina tanto meno la onorevole Santelli che si è detta sorpresa e gratificata ed ha subito avvertito, lei che è politicamente aggressiva

e determinata, che si metterà subito al lavoro per fare un partito “fresco”.

Che sulla Calabria vi fosse un evidente malumore di Berlusconi era apparso chiaro quando sono iniziati a filtrare i suoi pesanti giudizi sul mancato rinnovamento e i ripetuti riferimenti al fatto che, invece, Renzi aveva fatto una segreteria in maggioranza formata da donne e da giovanissimi.

Malgrado ciò gli ambienti vicini ai due maggiori sponsorizzati non avevano dubbi sul fatto che la partita fosse ormai tra l’ex parlamentare reggino e il deputato di lungo corso di Lamezia. Tra l’altro pare che l’istruzione della pratica Calabria messa a punto da Verdini puntasse su una proposta secca: Nino Foti che rispetto a Galati aveva il vantaggio di una antica militanza azzurra al contrario di Galati che a Forza Italia è approdato per la prima volta dopo l’ultima svolta di Berlusconi.

Ma è difficile immaginare che la nomina della on. Santelli sia stata fatta a prescindere da un progetto politico più ambizioso e senza guardare ai prossimi appuntamenti nei quali B tenterà una rimonta che appare disperata ma che il Cavaliere ha intenzione di giocare fino in fondo.

La onorevole Santelli ha un legame molto denso con Scopelliti e nelle scorse settimane, quando si stava consumando la scissione, era stata addirittura considerata dalla parte di Alfano e Scopelliti. Ricordano tutti che fu costretta a stoppare le dicerìe quando si presentò all’assemblea di Fi dichiarando che lei non aveva mai firmato alcun documento che potesse pendere dalla parte di Alfano (o Scopelliti).

Ma di tutte quelle passate traversie è forse rimasto un punto fermo: la Santelli non è mai stata un’appassionata del pochi purché puri: si sente meglio e più sicura se è maggioranza. Insomma, non ha mai sognato rotture o incitato alle contrapposizioni. Anzi, a rileggere la sua esperienza si ricava che ha sempre puntato al massimo di unità interna al cdx purché tale unità la comprendesse.

Problema: questa sua collocazione ha giocato nella nomina in una regione che ha finito con l’assumere un ruolo di grande delicatezza nella frattura del Cdx? Sarà anche amica della fidanzata di Berlusconi, come maliziosamente viene sottolineato in queste ore, ma la scelta politica di nominare lei, grande amica di Scopelliti e che fino all’ultimo pur pendendo dalla parte di Alfano ha lavorato contro la rottura e alla fine non ha rotto, quanto ha pesato?

Non si tratta, ora, si spaccare il capello in quattro. Si tratta di capire (e bisognerà aspettare e osservare) se la nomina è l’inizio di un tentativo di ricomposizione in Calabria per sanare una frattura che se radicalizzata rischia di far perdere il potere all’intero Cdx e, in questo caso, di spostarne i residui dalla parte di Scopelliti.

I motivi reali della nomina si capiranno da come i pezzi del cdx lavoreranno per le elezioni comunali di Reggio. Voci autorevoli accreditano uno Scopelliti arrivato alla conclusione che non può farcela ad afferrare sia la poltrona di sindaco di Reggio per uno dei suoi cavalli sia quella di Governatore per farsi un altro giro. Ad intestardirsi il rischio è perderle entrambe imboccando il viale del tramonto. Gran parte di Fi in Calabria ha però un’altra posizione: piallare Scopelliti per saccheggiare il bottino di potere che ha accumulato in questi anni. E se l’operazione fallisce devono essersi chiesto a Roma? Si scassa la Calabria e fin qui nessuno se ne frega più di tanto vista la considerazione di cui la nostra regione gode (tra tutti i partiti) a Roma. Ma la Calabria è una parte ampia del progetto del Ncd che Fi deve neutralizzare o riassorbire per sperare nella rivincita. La Santelli, combattiva e litigiosa con gli avversari disponibile e accondiscendente con gli alleati dev’essere sembrata la persona giusta.