LA POLEMICA. Reggio, Comune sciolto: ecco dove e perché Acquaro ha torto

LA POLEMICA. Reggio, Comune sciolto: ecco dove e perché Acquaro ha torto

lam      di DEMETRIO ARENA* – (riceviamo e pubblichiamo) Ringrazio lei, dottor Varano, ed il suo editorialista Massimo Acquaro per l’attenzione rivolta ai miei pensieri esposti nella nota del 2 Aprile scorso, relativamente al tema della Legge sullo scioglimento dei Comuni, rilanciando, in quella occasione, il pensiero espresso dalla Cgil provinciale.

Mi avventuro, nel tentativo di analizzare in maniera sintetica utilizzando il suo stesso metodo.

UNO. ARENA HA RAGIONE: ritengo opportuno puntualizzare di non avere stigmatizzato “con un certo ritardo” la legge nefasta sullo scioglimento dei comuni. Chiunque ne abbia desiderio potrà ascoltare (credo siano ancora in rete) le mie dichiarazioni qualche giorno dopo il provvedimento che ha riguardato l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria. Da allora non ho mai smesso di rimarcare quanto detto e, per l’ennesima volta, anche qualche giorno fa. La mia non è la voce di una "vittima" degli effetti di questa Legge, ma è il pensiero unanime di: Magistrati, Superprefetti e Parlamentari. In concreto, se ne avrà voglia, potrà rileggere quanto espresso dall'allora superprefetto Luigi De Sena nell'audizione dei lavori della Commissione Affari Costituzionali della Camera, del 30/01/2007, pag. 3,4 e 5. Su questo aspetto ribadisco un concetto già espresso: non si è mai inteso "porre adeguate soluzioni e risposte perché nella nostra terra la 'ndrangheta rappresenta causa ed effetto, alibi, copertura, strumento: la politica, ipocritamente, si é dimostrata incapace di assumersi la responsabilità di modificare ciò che va modificato.

DUE. ARENA HA TORTO: Secondo il suo editorialista, non potrei esprimere un giudizio sol perché tale Legge é stata voluta anche dal Presidente del mio partito. E’ questa una obiezione,mi scusi, che denota una mentalità da pensiero unico, da comitato centrale che non appartiene certamente alla mia storia personale e politica. Anzi, orgogliosamente rivendico una autonomia di pensiero e di espressione che, spero, mi vorrà riconoscere.

Inoltre, in un momento storico in cui ad essere “eretici” si rischia l’espulsione e l’emarginazione, vivere questa esperienza politica, motiva ancora di più il mio modo di fare; proprio per venire fuori da un sistema di camarille e colpi bassi, di yesmen e di pensiero unico ho avuto il coraggio (o la follia!) di spendermi in un’avventura che non so dove mi porterà, ma che certamente mi lascia libero di esprimere il mio pensiero.

Se una legge, quindi, va modificata bisognerà pur dirlo! Occorre porre fine ai proclami demagogici, all'antimafia di facciata, alle passerelle, agli inutili protocolli d'intesa, senza sconti per alcuno.

TRE. Devo sinceramente rappresentarle, che non comprendo le considerazioni espresse da Massimo Acquaro circa l'assecondare e supportare l'attività delle numerose associazioni Antimafia. Probabilmente é uno dei tanti messaggi criptici che io non riesco a decifrare; ovviamente vorrà condividere che il mondo delle associazioni antimafia si riconosce nel centrosinistra più che nel centrodestra. Come se la battaglia antimafia fosse un patrimonio esclusivo di una parte politica.

Ora, le chiedo, perché non indirizzare l’acume di cui la sua testata è un raro esempio per riflettere su questo tema? Dobbiamo per forza spendere energie intellettuali ragguardevoli per stilare una classifica dei buoni e dei cattivi sulla base delle simpatie di ciascuno?

Riflettiamo insieme, dunque, sulla possibilità di discutere serenamente, senza tabù e senza paletti: allora potremo confrontarci, senza verità in tasca e senza preconcetti ideologici. Lottare perché ogni causa sia la nostra causa è un pensiero che non ho espresso io ma che condivido pienamente.

PS: Egregio Direttore, la ringrazio per l’attenzione e le rappresento la mia disponibilità qualora volesse ascoltare la voce di un "eretico" nel Nuovo Centro Destra! Non solo su questo tema, ma anche sulla situazione politica nazionale e locale.

*ex sindaco di Reggio.